<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://incooperazione.it/it/rss/news</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo</description><lastBuildDate>Sat, 18 Apr 2026 04:49:13 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://incooperazione.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">72da5f27-232c-4893-b405-e4e3f048dbdc</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/koncert-vince-il-premio-nazionale-legambiente</link><title>KönCeRT vince il premio nazionale Legambiente 2026</title><description>La comunità energetica della Piana Rotaliana premiata tra oltre sessanta realtà italiane. Crescita, partecipazione e governance cooperativa al centro del riconoscimento per un modello che unisce transizione energetica e impatto sociale.</description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/5c5h0gtu/img-20260414-wa0032.jpg" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/koncert-vince-il-premio-nazionale-legambiente" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2016</width><height>1512</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una giornata da ricordare quella di oggi per la cooperativa KönCeRT, la comunità energetica nata nel cuore della Piana Rotaliana che si è aggiudicata il <strong>primo premio</strong> "<strong>Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali 2026</strong>" promosso da <strong>Legambiente</strong>, a cui hanno concorso una sessantina di CERS da tutta Italia. Il riconoscimento premia l'eccellenza di un modello capace di coniugare la vision della transizione energetica dal basso, con l’innovazione tecnologica e la ferma intenzione di avere un impatto sociale profondo.</p>
<p>La giuria ha premiato KönCeRT per la sua natura di <strong>impresa sociale</strong> e per l'incredibile risposta della cittadinanza: dai 19 soci fondatori del 2023 ai quasi 450 soci attuali, con un trend in costante crescita e un apprezzamento sempre maggiore nel territorio. Un successo che parte da San Michele all’Adige e che oggi abbraccia l’intera asta dell’Adige fino a Trento Sud, sbarcando con successo anche nell’Alto Garda.</p>
<p>"Questo premio è la prova che il modello cooperativo è un vestito perfetto per le CER," dichiara il Presidente Enzo Tomasi. "Non ci siamo limitati a condividere energia, abbiamo costruito un’organizzazione di persone, di relazioni e fiducia. La nostra forza risiede nella trasparenza e nell’uso di strumenti come la sociocrazia e il bilancio sociale per garantire che l’energia condivisa generi benessere collettivo." Il premio riconosce il valore della governance democratica: una "CER per tutti" che utilizza la transizione energetica come leva per rigenerare il capitale sociale.</p>
<p>Attraverso il progetto "Governare l’energia, trasformare la comunità" finanziato dalla Fondazione Caritro, KönCeRT sta definendo proprio in questi mesi <strong>come utilizzare gli incentivi per progetti sociali</strong> sul territorio, confermando che l'energia può essere un potente motore di coesione locale e solidarietà. Grazie a tecniche di CNV - comunicazione non violenta e di S3 - Sociocrazia, saranno i soci a declinare praticamente l'impegno di reinvestire il 20% della tariffa premio in progetti sociali. Sabato 18 aprile è previsto, presso la Cantina Rotaliana di Mezzolombardo, un laboratorio di Open Space Technology aperto a chiunque voglia collaborare in questo processo.</p>
<p>“La nostra convinzione è che le CER possono funzionare davvero solo se sono progetti di <strong>prossimità</strong>, a misura del territorio” chiosa la Vicepresidente Elena Stopelli “perché solo così le persone ne possono comprendere il potenziale e l’utilità per tutti. La transizione energetica deve realizzarsi dal basso”.</p>
<p>"Siamo orgogliosi di portare questo premio in Trentino," aggiunge la Consigliera Viviana Tarter "È la vittoria di un territorio che ha saputo fare 'concerto', unendo cittadini, amministrazioni e competenze professionali prestate volontariamente. Il nostro ringraziamento va alla Federazione Trentina della Cooperazione, che ha creduto fin dall'inizio nel nostro percorso."</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">CER KönCeRT</author></item><item><guid isPermaLink="false">35e506f6-5387-4f62-91ec-d3fe282c5bb6</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/comunita-energetiche-rinnovabili-a-trento-il-confronto-su-strategie-e-prospettive-di-sviluppo-locale</link><title>Comunità energetiche rinnovabili: a Trento il confronto su strategie e prospettive di sviluppo locale</title><description>Alla Piazza inCooperazione, si è svolto l’incontro “Strategie per l’accompagnamento e il consolidamento delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)”, promosso da Euricse nell’ambito dell’accordo di programma con la Provincia autonoma di Trento.  L’evento realizzato in collaborazione con la Federazione Trentina della Cooperazione ha riunito rappresentanti di enti pubblici e privati per confrontarsi sulle principali sfide operative e strategiche legate allo sviluppo delle Cer.</description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/ntldbwjc/energia-header.jpg" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/comunita-energetiche-rinnovabili-a-trento-il-confronto-su-strategie-e-prospettive-di-sviluppo-locale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2200</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le evidenze emerse dallo studio mostrano come le CER in Italia si trovino ancora in una <strong>fase iniziale di sviluppo</strong>: dimensioni mediamente contenute, forte eterogeneità organizzativa e percorsi di costituzione complessi, segnati da un quadro normativo in evoluzione e da procedure tecnicamente impegnative<strong>. A livello nazionale risultano attive 597 CER, con una distribuzione territoriale ancora disomogenea: il Nord-Ovest concentra il 31% delle iniziative e il Sud e Isole il 30%, mentre il Trentino Alto Adige conta 38 CER, pari al 6% del totale</strong>. A ciò si aggiunge una leva economica percepita come poco immediata, poiché i benefici non si traducono in un risparmio diretto e facilmente visibile in bolletta. Questo elemento tende a rallentare l’adesione e a rafforzare un approccio prevalentemente centrato sugli incentivi, con il rischio di indebolire la dimensione comunitaria. <strong>Nel contesto trentino</strong>, tuttavia, come dimostrano i numeri, la presenza di un solido capitale cooperativo e di un’infrastruttura di supporto strutturata rappresenta un fattore abilitante, capace di favorire stabilità organizzativa e consolidamento delle iniziative. Anche in territori più maturi resta però centrale la sfida di mantenere un equilibrio tra certezza normativa, governance efficace e radicamento sociale. Le CER si configurano così non solo come strumenti tecnici per la produzione condivisa di energia rinnovabile, ma come vere e proprie infrastrutture socioeconomiche territoriali, la cui efficacia dipende dall’integrazione tra regole, organizzazione e comunità. Questi, in sintesi, i punti focali dello studio presentati dal ricercatore di EURICSE <strong>Jacopo Sforzi</strong>, che hanno costituito anche il fulcro degli interventi successivi.<strong> I risultati saranno prossimamente pubblicati online e resi disponibili sul sito dell’istituto.</strong></p>
<p>Ad aprire i lavori è stato il saluto del Direttore della Cooperazione Trentina, <strong>Alessandro Ceschi</strong>, che nel suo intervento ha dichiarato: «La Federazione sostiene le CER in forma cooperativa come opportunità per rafforzare la coesione sociale e lo sviluppo locale, valorizzando il territorio e contrastando la povertà energetica attraverso la condivisione dei benefici economici e sociali. Un ringraziamento va a EURICSE per l’organizzazione di questo momento di confronto e per il lavoro di ricerca e supporto a queste realtà in crescita».</p>
<p>Dopo la presentazione dei risultati da parte dI <strong>Jacopo Sforzi,</strong> il dibattito è proseguito con le testimonianze di <strong>Mauro Chiodega</strong>, Presidente della Vallata Alto Sarca (BIM del Sarca) e Presidente della CER del Sarca, e di <strong>Giacomo Pinaffo</strong>, Segretario Generale della Fondazione di Comunità di Messina, che hanno portato esperienze concrete di accompagnamento e sviluppo delle comunità energetiche.</p>
<p><strong>Mauro Chiodega</strong> ha illustrato l’esperienza della <strong>comunità energetica trentina </strong>(CER del Sarca), ripercorrendone le fasi di costituzione e i primi risultati raggiunti. Nel suo intervento ha evidenziato come le Comunità Energetiche Rinnovabili possano rappresentare uno strumento efficace di sviluppo territoriale, integrando la produzione di energia da fonti rinnovabili con la riduzione dei costi per i cittadini e il rafforzamento della coesione sociale. Nel raccontare la nascita della <strong>CER, promossa dalla volontà condivisa di alcuni Comuni del territorio</strong>, Chiodega ha richiamato le principali criticità affrontate, in particolare sul piano normativo e organizzativo, sottolineando il valore del modello cooperativo e il ruolo centrale del coinvolgimento attivo di enti locali, imprese e cittadini. Particolare attenzione è stata dedicata al tema della <strong>partecipazione dei soci</strong>: attraverso le comunità energetiche – ha sottolineato – tornano centrali <strong>valori come solidarietà e mutualismo</strong>. Una crescita solida e sostenibile, ha concluso, è possibile solo se orientata a generare un ritorno concreto per la comunità, rafforzando nel tempo questi principi fondanti.</p>
<p><strong>Giacomo Pinaffo </strong>è intervenuto proponendo una lettura ampia della transizione energetica, collegando le comunità energetiche ai <strong>processi di innovazione sociale e sviluppo locale</strong>. Le CER, ha evidenziato, possono diventare non solo infrastrutture energetiche, ma <strong>laboratori di coesione territoriale capaci di integrare obiettivi ambientali, inclusione sociale e nuova economia</strong>. Richiamando le esperienze maturate nel Mezzogiorno, Pinaffo ha sottolineato il valore delle reti tra enti pubblici, terzo settore e comunità locali per garantire stabilità e capacità generativa nel tempo, in una prospettiva sistemica. La Fondazione ha promosso Comunità Energetiche Solidali che integrano innovazione tecnologica e impatto sociale, attraverso micro-reti e sistemi di accumulo orientati a una redistribuzione equa dei benefici, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili e a modelli di governance condivisa. Tra le esperienze citate, il progetto “Energia è partecipazione”, sostenuto anche da Fondazione CON IL SUD, finalizzato alla costituzione di una Comunità Energetica dei Cittadini nella periferia sud di Messina, con il coinvolgimento di famiglie in condizioni di fragilità abitativa e realtà del territorio.</p>
<p>Il confronto, arricchito anche dagli interventi del pubblico, ha consentito di individuare alcune priorità strategiche: rafforzare la stabilità del quadro regolatorio, semplificare le procedure, sostenere modelli organizzativi solidi e promuovere un coinvolgimento effettivo delle comunità locali. In questa prospettiva, le CER rappresentano una leva rilevante non solo per la transizione energetica, ma anche per la costruzione di nuove traiettorie di sviluppo locale.</p>
<p>La mattinata è proseguita con <strong>tre workshop tematici</strong>, caratterizzati da un confronto ampio e partecipato. È emersa con chiarezza la necessità di rafforzare gli strumenti di accompagnamento tecnico e finanziario, favorire la condivisione di buone pratiche e consolidare alleanze tra soggetti pubblici, privati e comunità locali, affinché le CER possano diventare un elemento strutturale delle politiche di sviluppo territoriale.</p>
<p>I gruppi di lavoro si sono concentrati su tre ambiti prioritari: <strong>fare rete sul territorio</strong>, con strategie di coinvolgimento di cittadini e stakeholder locali; <strong>sviluppare competenze dedicate</strong>, attraverso l’integrazione di professionalità interne ed esterne a supporto della progettazione e della gestione; <strong>garantire la sostenibilità nel tempo</strong>, mediante strumenti e soluzioni finanziarie adeguate.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Euricse - Ufficio Stampa Silvia Gadotti</author></item><item><guid isPermaLink="false">53fe2111-cc8c-47cf-9420-2ec67b3aec44</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/ultimi-giorni-raccolta-punti-sociosi</link><title>Ultimi giorni Raccolta Punti SocioSì 2025–2026</title><description>La Raccolta Punti dedicata ai Soci possessori di Carta inCooperazione è arrivata alla fase finale: i punti si accumulano facendo la spesa nei negozi Coop Trentino, Famiglia Cooperativa e Coop Superstore fino al 30 gennaio 2026.</description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/3jidwwhp/mockup-carta-e-app-2022-white.jpg" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/ultimi-giorni-raccolta-punti-sociosi" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3000</width><height>1688</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Ora è il momento di decidere: </span><strong><span>entro il 31 gennaio 2026</span></strong><span> ciascun Socio può </span><strong><span>scegliere come utilizzare i propri punti</span></strong><span> (secondo le modalità previste dall’iniziativa).</span> </p>
<p><span>Tra le possibilità c’è anche la </span><strong><span>donazione a iniziative sociali del territorio</span></strong><span>, per sostenere progetti solidali portati avanti da diverse realtà: </span><strong><span>come ANFFAS e <a href="https://la-rete.mailchimpsites.com/punti-sociosi">la Cooperativa La Rete</a></span></strong><span>, insieme ad altre organizzazioni impegnate nel sociale.</span> <strong><a href="https://www.cooptrentinoaltoadige.it/raccolta-punti">Scopri di più</a><br /><br /></strong><span>Dal </span><span>1° febbraio 2026</span><span>, i punti non utilizzati vengono </span><strong><span>azzerati.</span></strong> <strong><span>Non lasciare i punti in sospeso: fai la tua scelta entro il 31 gennaio e, se vuoi, trasformali in un gesto di solidarietà.</span></strong> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">688ee833-3663-4eaf-8410-f8e3f50d1e7d</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/la-val-di-fiemme-si-accende-di-energia-condivisa</link><title>La Val di Fiemme si accende di energia condivisa</title><description>Una comunità che produce e consuma insieme: con la forma cooperativa, la Cer diventa spazio di educazione, partecipazione e responsabilità verso l’ambiente</description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/j52kga5q/screenshot-2025-12-19-112301.png" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/la-val-di-fiemme-si-accende-di-energia-condivisa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>795</width><height>963</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Il primato della prima Comunità Energetica Rinnovabile in forma cooperativa fondata in Trentino spetta alla </span><strong><span>Cer Fiemme</span></strong><span>. A raccontarci com’è nata questa esperienza è la presidente </span><strong><span>Valentina Vanzo</span></strong><span>, che ci conduce alle origini di una scelta innovativa e fortemente identitaria.</span> </p>
<p><span>«Nelle prime fasi del percorso – spiega Vanzo – ci siamo interrogati su quale forma giuridica potesse esprimere meglio la nostra visione. Fin da subito, i principi di cooperazione, mutualità e collaborazione tra i membri per un beneficio reciproco sono emersi come fondamentali. È stato quindi naturale costituirci come cooperativa.</span><span> </span><span>Era la fine del 2022: nessuno nella nostra provincia aveva ancora creato una realtà di questo tipo. Il percorso, intrapreso insieme alla </span><span>Federazione</span><span>, è stato tanto impegnativo quanto arricchente. Da allora siamo felici di aver ispirato e supportato altri territori a seguire questa strada».</span> </p>
<p><strong><span>Obiettivi e missione</span></strong> </p>
<p><span>La finalità principale della Cer Fiemme è promuovere la consapevolezza energetica e favorire il risparmio e l’utilizzo di energie rinnovabili locali.</span><span> </span><span>Nel concreto, la cooperativa sta lavorando per creare una rete di produttori e consumatori che possano progettare, installare e gestire – singolarmente o attraverso la Cer – impianti per la produzione di energia rinnovabile.</span> </p>
<p><span>Accanto a questo, l’attività si estende anche alla formazione e sensibilizzazione della cittadinanza, con iniziative educative dedicate a scuole, famiglie e imprese.</span> </p>
<p><span>«Siamo a disposizione del territorio – racconta Vanzo – per offrire coordinamento, consulenza e assistenza ai soci e a chi desidera avvicinarsi al nostro modello, grazie anche al supporto dei tecnici locali».</span> </p>
<p><span>I vantaggi della Cer</span> </p>
<p><span>Aderire a Cer Fiemme significa contribuire a una transizione energetica condivisa e portare benefici ambientali, sociali ed economici.</span><span> </span><span>Sul piano ambientale, la produzione da fonti rinnovabili consente una significativa riduzione delle emissioni di CO₂.</span><span> <br /></span><span>Dal punto di vista sociale, l’autoproduzione e la condivisione dell’energia, insieme agli incentivi previsti, permettono di sostenere nuove iniziative locali e di contrastare la povertà energetica.</span><span> <br /></span><span>Infine, il modello cooperativo genera ricadute economiche dirette sul territorio: più energia viene condivisa, maggiori sono le risorse che restano nella comunità, rafforzando l’autosufficienza energetica e favorendo nuovi investimenti.</span> </p>
<p><span>Progetti in corso e prospettive</span> </p>
<p><span>Attualmente sono in fase di configurazione gli impianti della Bassa Val di Fiemme, con una potenza complessiva di 358 kWp, in attesa di approvazione da parte del Gestore dei Servizi Energetici (Gse).</span><span> </span><span>Nella stessa area sono già pronti altri impianti per circa 587 kWp, per i quali si stanno completando le pratiche necessarie.</span><span> <br /></span><span>I soci che hanno aderito alla Cer verranno inseriti nel sistema non appena arriverà l’autorizzazione del Gse, a seguito del deposito della configurazione avvenuto l’11 agosto 2025.</span> </p>
<p><span>Informazione e partecipazione</span> </p>
<p><span>Parallelamente, Cer Fiemme sta avviando sportelli informativi territoriali, per permettere a chiunque di conoscere il progetto e ricevere risposte a domande e dubbi legati alla transizione energetica.</span><span> <br /></span><span>Prosegue inoltre il coinvolgimento dei Comuni locali, che – dopo alcuni cambi di amministrazione – stanno via via manifestando un rinnovato interesse e sostegno all’iniziativa.</span> </p>
<p><span>«Il nostro obiettivo – conclude Vanzo – è costruire una rete di energia e consapevolezza che nasca dal territorio e resti nel territorio, valorizzando le competenze locali e i principi della cooperazione».</span> </p>
<p> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">253b9cc0-2431-4f22-8893-6b23a25e2447</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/koncert-la-rivoluzione-energetica-parte-dal-basso</link><title>KönCeRT, la rivoluzione energetica parte dal basso</title><description>La comunità energetica supera i 300 soci in due anni: Il presidente Enzo Tomasi: «La democrazia energetica è possibile»</description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/ymlhvjqt/screenshot-2025-11-03-162632.png" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/koncert-la-rivoluzione-energetica-parte-dal-basso" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>672</width><height>847</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Da 19 visionari a oltre 300 soci in poco più di due anni. È lo splendido risultato portato a casa da KönCeRT, la comunità energetica rinnovabile nata nell'agosto 2023 nella Piana Rotaliana che sta dimostrando come la transizione ecologica possa essere davvero democratica e partecipata.</span> </p>
<p><span>Il nome richiama il concetto di concerto musicale, dove è l'armonia dell'insieme a creare la melodia."Kön" per Königsberg, il castello che domina la valle, "CeRT" per Comunità energetica Rinnovabile per Tutti. Un gioco di parole che nasconde una filosofia precisa: l'energia pulita non può essere solo affare di grandi corporation, ma essendo un bene di prima necessità deve partire dalle comunità locali.</span> </p>
<p><strong><span>Un'idea, un movimento</span></strong> </p>
<p><span>Tutto è nato dal sogno di quattro cittadini – Enzo, Elena, Giovanni e Gabriella – che nel 2022 hanno iniziato a immaginare che sul loro territorio potesse nascere una comunità energetica, un modo diverso di produrre e consumare energia. «Non volevamo solo parlare di ambiente, volevamo agire concretamente sul territorio», spiega il presidente </span><strong><span>Enzo Tomasi</span></strong><span>. L'8 agosto 2023, 19 tra cittadini, artigiani, rappresentanti di cantine vinicole, la banca locale e perfino l'asilo nido, hanno fondato la cooperativa.</span> </p>
<p><span>Oggi i numeri raccontano una forte crescita: 311 soci a fine settembre 2025, di cui 249 famiglie, 60 aziende, un ente pubblico e un'organizzazione di volontariato. Ma soprattutto ci sono 70 prosumer, chi produce e consuma energia rinnovabile (il 70% è in fase di installazione) e 241 consumer distribuiti su cinque configurazioni che coprono la Piana Rotaliana, l’Altopiano della Paganella, una parte della Val di Cembra e Trento.</span> </p>
<p><strong><span>Consulenza come servizio pubblico</span></strong> </p>
<p><span>La vera innovazione di KönCeRT non è solo tecnologica, ma sociale. La cooperativa ha infatti attivato in molti comuni uno sportello energia, presidiato da volontari formati. «Non vendiamo nulla, informiamo – sottolinea </span><strong><span>Elena Stopelli</span></strong><span>, vicepresidente –. Aiutiamo a leggere le bollette, a scegliere il fornitore giusto, a capire se conviene installare un impianto fotovoltaico».</span> </p>
<p><span>Lo sportello di San Michele all'Adige, il primo aperto nel gennaio 2024, ha fatto scuola. Oggi ce ne sono altri quattro: Mezzocorona, Mezzolombardo, Trento (presso l'emporio solidale Edera) e da settembre anche a Lavis. Tutti operativi ogni settimana, con orari serali per permettere anche a chi lavora di arrivarci, sul sito orari e giornate.</span> </p>
<p><span>La consulenza per gli impianti fotovoltaici è gratuita per i soci, grazie a una partnership con la startup Alpinvision. «Utilizziamo una piattaforma digitale che dimensiona l'impianto ottimale in base ai consumi reali – spiega il consigliere </span><strong><span>Simone Berlanda</span></strong><span> –. Poi mettiamo in contatto il socio con installatori convenzionati, garantendo trasparenza e saper fare. Il socio è libero di utilizzare l’installatore che preferisce».</span> </p>
<p><strong><span>KönCeRT e l’Europa</span></strong> </p>
<p><span>Il progetto trentino ha attirato l'attenzione della Commissione Europea, che ha selezionato KönCeRT per due bandi prestigiosi. Il primo, </span><em><span>RECAH</span></em><span>, nel 2023 ha permesso di strutturare la prima configurazione con il supporto dell'esperto europeo. Il secondo, </span><em><span>Communities for Climate</span></em><span>, per sviluppare un "ecosistema sociale” che unisca sostenibilità energetica e senso di comunità. L'obiettivo più ambizioso? «Realizzare un impianto solare collettivo che possa anche contrastare la povertà energetica sul territorio – ci dice la consigliera </span><strong><span>Viviana Tarter</span></strong><span> –. L'impianto collettivo rappresenta eticamente quello che vogliamo essere. Dimostrare che insieme possiamo realizzare progetti che da soli sarebbero impossibili per piccole comunità come la nostra». A settembre 2025 KönCeRT ha anche presentato domanda per il bando </span><em><span>European Energy Communities Facility</span></em><span>. </span> </p>
<p><strong><span>Giovani e comunità</span></strong> </p>
<p><span>«Se vogliamo che la transizione energetica sia davvero condivisa, dobbiamo coinvolgere i giovani» aggiunge la vicepresidente. È per questo che KönCeRT ha avviato collaborazioni strutturate con le scuole superiori del territorio.</span> </p>
<p><span>Nel 2024, 50 studenti dell'Istituto Artigianelli di Trento hanno lavorato alla creazione del logo della cooperativa. Quest'anno è la volta di un modello 3D in scala ridotta di una Cer, realizzato con l'Istituto Marconi di Rovereto.</span> </p>
<p><span>La crescita di KönCeRT si misura anche dalla partecipazione agli incontri pubblici, ben 12. Si è partiti con 44 persone a San Michele nel 2023, per arrivare alle 91 di Mezzocorona nel 2024 e alle 90 di Trento un anno dopo. Ogni sera è un'opportunità per ascoltare dubbi, raccogliere idee, costruire insieme.</span> </p>
<p><span>KönCeRT si regge interamente sul volontariato del Cda e di una ventina di sportellisti. Ha ricevuto il supporto di </span><strong><span>Federazione</span></strong><span>, </span><strong><span>Cassa Rurale Val di Non –Rotaliana e Giovo</span></strong><span> e Provincia. «Ma il nostro sogno – spiega Efrem – è diventare autosufficienti e assumere under 35. Vogliamo dimostrare che la sostenibilità può anche creare occupazione di qualità».</span> </p>
<p><strong><span>I prossimi traguardi</span></strong> </p>
<p><span>Gli obiettivi a breve termine sono ambiziosi ma concreti: coinvolgere altre 100 famiglie e 10 aziende entro il 2025, portare a termine la maggior parte degli impianti fotovoltaici in fase di costruzione e attivazione, aprire nuove configurazioni. E soprattutto realizzare quell'impianto collettivo che rappresenterebbe una pietra miliare per la comunità energetica. La cooperativa sta lavorando anche per convincere almeno due società pubbliche ad associarsi, per arrivare al 100% di energia autoconsumata virtualmente. </span> </p>
<p><span>«Non abbiamo la bacchetta magica – conclude il presidente – ma riteniamo che i Comuni dovrebbero affidare in concessione alle comunità energetiche in forma gratuita i tetti del patrimonio pubblico. Basterebbe seguire l’esempio di Roma capitale che ha approvato un regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni. La nostra cooperativa dimostra che, quando le persone si mettono insieme per un obiettivo comune, anche la transizione energetica diventa possibile. E soprattutto equa, perché i benefici restano sul territorio, vengono distribuiti tra tutti i soci e nel sociale». </span> </p>
<p><span>info@koncert.it</span> </p>
<p><br /><strong><a href="https://incooperazione.it/media/rm5pfhji/p_44_45_koncert_scheda-1.pdf" title="P 44 45 Koncert Scheda (1)">INFOGRAFICA</a></strong></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">ab24db36-1779-42c5-add5-778650bdf1c7</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/greenland-l-energia-che-diventa-welfare-di-comunita</link><title>Greenland, l’energia che diventa welfare di comunità</title><description>Nata dalla collaborazione delle amministrazioni dell’Alpe Cimbra, la cooperativa stimola la produzione e condivisione di energia rinnovabile, proponendosi come motore di aggregazione collettiva. Dalla formazione outdoor alla telemedicina, fino alla comunicazione turistica sostenibile</description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/0zmpbpwa/screenshot-2025-11-03-162618.png" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/greenland-l-energia-che-diventa-welfare-di-comunita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>666</width><height>844</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong><span>Greenland</span></strong> <span>è il frutto di un percorso portato avanti congiuntamente dalle amministrazioni dell’Alpe Cimbra, con lo scopo di proporsi come aggregatori di progetti condivisi e trasversali, sia nel pubblico che nel privato. Ad oggi conta 191 soci, tra i quali si segnala la presenza importante del mondo cooperativo locale, dell’imprenditoria e dei comuni di Folgaria Lavarone e Luserna. Una realtà con una caratteristica unica: è insieme </span><span>cooperativa di comunità e impresa sociale.</span> </p>
<p><span>Abbiamo chiesto a </span><strong><span>Christian Caneppele</span></strong><span>, presidente di Greenland, di raccontarci progetti e finalità. «La nostra cooperativa è un progetto di partecipazione collettiva che punta a riportare la produzione di energia rinnovabile vicino alle comunità locali, rendendo le fonti energetiche accessibili e tangibili. È attiva nel territorio dell'Alpe Cimbra, ma comprende anche le zone nei perimetri delle cabine primarie di Caldonazzo, di S. Colombano e di Rovereto Nord. La nostra Cer rappresenta un modello innovativo che integra sostenibilità a lungo termine, efficienza economica e partecipazione attiva del territorio, portando benefici a tutti gli attori coinvolti. Tutti possono scegliere di farne parte: cittadini, aziende, istituzioni pubbliche e organizzazioni non profit».  </span> </p>
<p><span>Uno degli aspetti che stanno più a cuore a Greenland, è il welfare di comunità. «Ci concentriamo –spiega il presidente – sull’idea che il benessere individuale è strettamente legato al benessere della comunità in cui una persona vive. Per questo, una delle attività che offrirà la Cooperativa è proprio quella di sviluppare servizi di welfare territoriale, con particolare attenzione alle categorie fragili e/o svantaggiate. Oltre alle persone lavoriamo anche sulla valorizzazione del patrimonio naturalistico, forestale e boschivo, e avremmo l’ambizione di allargare il nostro supporto sulle risorse agricole e zootecniche ricadenti nell’ambito territoriale dell’Alpe Cimbra, sia di proprietà pubblica che privata».</span> </p>
<p><span>La cooperativa ha lavorato sulla divulgazione attraverso attività turistiche, collegando il territorio a una comunicazione orientata alla sostenibilità. È stato inoltre costruito un progetto attorno al Drago Vaia Regeneration, realizzando anche libri per i più piccoli, per creare un percorso educativo per avvicinare i bambini al tema del delicato rapporto tra uomo e natura. «Abbiamo inoltre partecipato a numerosi bandi per sviluppare progetti legati al turismo, al benessere delle comunità e alla formazione outdoor – racconta Caneppele –. Tra gli obiettivi che ci poniamo per i prossimi mesi e anni vi è l’individuazione di spazi che ci permettano di offrire ulteriori opportunità al territorio, come la telemedicina, aree dedicate allo smart working e iniziative a supporto delle attività culturali locali». </span> </p>
<p data-ccp-border-bottom="2px solid #000000" data-ccp-padding-bottom="1.3333333333333333px"><span>Diventare soci di questa cooperativa offre una serie di vantaggi e servizi, oltre che benefici nell’ambito della promozione della sostenibilità energetica e del risparmio economico. Tra i principali l’accesso privilegiato alla produzione di energia da fonti rinnovabili, consentendo ai soci di beneficiare di tariffe agevolate e di contribuire attivamente alla riduzione dell’impatto ambientale. La cooperativa fornisce inoltre servizi di consulenza e supporto per l’efficienza energetica, aiutando i soci a implementare soluzioni mirate per ridurre i consumi e ottimizzare l’uso dell’energia. Attraverso la condivisione di conoscenze e risorse, l’educazione sulla sostenibilità energetica e la partecipazione attiva alla comunità locale, essere socio di una Cer rappresenta un modo efficace per promuovere un futuro energetico più pulito, equo e solidale. </span> <br /><br /><strong><a href="https://incooperazione.it/media/z2vhnjaf/p_46_47_cer_greenland_scheda-1.pdf" title="P 46 47 Cer Greenland Scheda (1)">INFOGRAFICA</a></strong></p>
<p data-ccp-border-top="0px none " data-ccp-padding-top="0px" data-ccp-border-bottom="2px solid #000000" data-ccp-padding-bottom="1.3333333333333333px"> </p>
<p data-ccp-border-top="0px none " data-ccp-padding-top="0px"> </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">6fcccced-125b-4d53-a221-89314c915c23</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/energia-e-solidarieta-e-nata-la-cer-solidale-trentina-nuova-cooperativa-per-il-futuro-del-territorio</link><title>Energia e solidarietà: è nata la Cer Solidale Trentina, nuova cooperativa per il futuro del territorio</title><description>Dalla sostenibilità ambientale al welfare comunitario: un modello innovativo di transizione energetica condivisa.</description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/d3zephh4/img-0949.jpeg" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/energia-e-solidarieta-e-nata-la-cer-solidale-trentina-nuova-cooperativa-per-il-futuro-del-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5712</width><height>4284</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nasce a Rovereto con l’obiettivo di unire sostenibilità ambientale, partecipazione comunitaria e solidarietà sociale, la <strong>Cer Solidale Trentina</strong>, decima comunità energetica rinnovabile trentina ad avere scelto la forma d’impresa cooperativa, proponendo un modello innovativo di transizione energetica condivisa.</p>
<p>Il progetto è stato presentato stamattina presso la sede della Federazione Trentina della Cooperazione, che ne ha seguito e sostenuto il percorso.</p>
<p>L’iniziativa, promossa da un gruppo di professionisti di diversi ambiti (ingegneri, architetti, avvocati, assistenti sociali), rappresenta un passo avanti concreto verso un territorio più verde, solidale e indipendente dal punto di vista energetico, in cui gli incentivi generati dalla condivisione dell’energia rinnovabile saranno destinati a finanziare progetti sociali sul territorio.</p>
<p><strong>Un progetto che unisce energia e solidarietà</strong></p>
<p>Questa Cer offre a tutti i cittadini di Rovereto e dei comuni limitrofi la possibilità di accedere ai benefici connessi alle comunità energetiche rinnovabili, sia di natura economica, sia ambientale e sociale.</p>
<p>La Cer ST si distingue per il suo forte orientamento sociale: una parte significativa dei fondi derivanti dagli incentivi energetici sarà utilizzata per sostenere iniziative e progetti sociali e associazioni locali impegnate nel welfare di comunità. L’obiettivo è costruire un modello in cui l’energia diventa strumento di coesione e inclusione, capace di restituire valore alla collettività.</p>
<p>«Vogliamo dimostrare che la transizione energetica non è solo una questione ambientale, ma anche un’occasione per generare solidarietà e rafforzare le comunità locali», sottolinea <strong>Amedeo Moratelli</strong>, presidente della Cer Solidale Trentina.</p>
<p>«Vedere un gruppo di professionisti mettersi in gioco su una tematica così importante, sia dal punto di vista sociale che ambientale, è un grande segnale – ha aggiunto <strong>Ruggero Pozzer</strong> assessore alla transizione ecologica e all’ambiente del comune di Rovereto –. L’obiettivo è quello di aumentare la produzione di energia pulita che resta e genera valore sul territorio, avvicinandoci alla sfida dell’autonomia energetica. Confidiamo che la città risponda al meglio e ci impegniamo a diffondere questo messaggio, a partire dalla Fiera EcoLogica».</p>
<p><strong>Il Comitato Garante e il ruolo dell’Ordine degli Assistenti Sociali</strong></p>
<p>A garanzia della trasparenza e dell’impatto sociale dell’iniziativa, il progetto ha il patrocinio del Comune di Rovereto e vede il coinvolgimento diretto dell’Ordine degli Assistenti Sociali del Trentino-Alto Adige, che partecipa attivamente alla costituzione del <strong>Comitato Garante</strong>. Questo organismo avrà il compito di supervisionare l’utilizzo dei fondi raccolti e di assicurare che ogni progetto finanziato risponda a criteri di equità, efficacia e reale beneficio per la comunità.</p>
<p>«Il nostro impegno è che ogni euro reinvestito produca un impatto sociale tangibile e vada a beneficio delle persone e delle famiglie che più ne hanno bisogno», evidenzia la vicepresidente <strong>Elisa Rizzi</strong>.</p>
<p><strong>Le prossime tappe: cittadini, enti e imprese protagonisti</strong></p>
<p>Il progetto è aperto alla partecipazione di cittadini, enti e imprese, che possono aderire come consumatori, produttori o prosumer, anche senza possedere un impianto fotovoltaico. Le prossime tappe prevedono l’avvio della fase di adesione formale, lo sviluppo di nuovi impianti e l’inizio delle attività di condivisione dell’energia prodotta.</p>
<p>«La scelta della forma cooperativa conferma ancora una volta la capacità del Trentino di mettere al centro la partecipazione e il bene comune – commenta <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Cooperazione Trentina –. Con Cer ST l’energia diventa motore di inclusione sociale e di crescita sostenibile».</p>
<p>Tutte le informazioni sulla comunità energetica solidale – dallo statuto al regolamento, fino ai materiali informativi e ai moduli di adesione – sono disponibili nel portale ufficiale: trentino.cersolidale.org</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa - Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">c2a61f2e-0354-4c50-ae94-14abf04b27a2</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/adolescenti-oggi-i-consigli-di-stefano-rossi-a-genitori-e-insegnanti</link><title>Adolescenti oggi: i consigli di Stefano Rossi a genitori e insegnanti</title><description>Tutti esauriti in posti in sala per uno dei maggiori esperti di adolescenza del Paese che etika, la bolletta luce e gas ideata da Dolomiti Energia con la Cooperazione Trentina, ha portato alla fiera Book to School svoltasi nel fine settimana a Trento.</description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/uoxlq323/250929-da-dx-rossi-vitale-daoli.jpg" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/adolescenti-oggi-i-consigli-di-stefano-rossi-a-genitori-e-insegnanti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2586</width><height>1793</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Chi sono i nuovi adolescenti, di cosa hanno bisogno, e come possono gli adulti accompagnarli nel loro percorso di crescita? Si possono prevenire bullismo, ansie, fragilità da un lato e aggressività dall’altro? Questi sono stati alcuni degli interrogativi a cui ha provato a rispondere <strong>Stefano Rossi</strong>, psicopedagogista, divulgatore e scrittore di fronte ad una numerosa platea di insegnanti e genitori.</p>
<p>L’esperto nazionale,, che in questi anni ha formato 800 scuole e più di 100 mila genitori, è stato ospite della Book to School, la fiera organizzata da Erickson che si è svolta nel fine settimana a Trento, grazie a etika, l’offerta luce e gas conveniente, ecologica* e solidale di <strong>Dolomiti Energia</strong> ideata con <strong>il Gruppo cooperativo (Federazione Trentina della Cooperazione, Cassa Centrale Banca con le Casse Rurali Trentine, Famiglie Cooperative con il consorzio Sait Coop, Consolida e La Rete)</strong> riservata ai soci delle Famiglie Cooperative e ai soci e clienti delle Casse Rurali Trentine.  </p>
<p>L’incontro è stato introdotto da <strong>Gabriella Vitale</strong>, dirigente dell’Istituto Comprensivo di Vigolo Vattaro in qualità di portavoce dei dirigenti dei 10 Istituti coinvolti nel progetto <em>Bullifree</em>, dedicato alla prevenzione e al contrasto del bullismo. Progetto all’interno del quale è stata realizzata un’approfondita indagine sul tema a partire dai vissuti e dalle opinioni degli studenti. Pur con spazi di ulteriore miglioramento, lo studio mostra un buono stato di benessere generale tra bambini e ragazzi: l’84% degli studenti ha affermato, infatti, di stare bene o abbastanza bene a scuola. Dati in controtendenza rispetto al panorama nazionale: “segno - secondo Stefano Rossi - che state lavorando bene su questo territorio.”</p>
<p>Al centro dell’intervento dell’esperto il tema: come educare alle relazioni positive e rispettose i ragazzi e ragazze di oggi. “Quando eravamo bambini e adolescenti noi adulti, la società era di tipo verticale e dominava la pedagogia del castigo che aveva una valenza morale. Oggi invece</p>
<p>viviamo in una società orizzontale che imprime sugli adolescenti non più una pressione morale, ma una pressione prestazionale: devo essere magro, sexi, vincente, plusdotato, e così via. Il senso di colpa è stato sostituito da quello di inadeguatezza. Oggi o sei un winner o un loser. Questa generazione, nel bene e nel male, è cresciuta con YouTube e poi con gli altri social, dove prevale la metrica delle visualizzazioni e dei like. E in questa società della prestazione, cosa fanno sempre più spesso gli adolescenti? Fuggono. Basti pensare alla crescita sensibile e costante degli hikikomori, al ritiro sociale, ai suicidi tra adolescenti”.</p>
<p>Cosa possono fare gli adulti in questo contesto? Secondo Rossi per un’educazione emotiva non servono sanzioni e punizioni: “Dobbiamo aiutare i ragazzi a riconoscere le loro emozioni, a coltivare empatia e cura verso gli altri, ma anche verso sé stessi. E ancora dobbiamo essere faro: come genitori dobbiamo essere consapevoli che i bambini fanno ciò che vedono, ci fanno la radiografia dell’anima e osservano, in modo particolare a livello etico, come trattiamo le persone. Se mostriamo gentilezza e empatia verso gli altri, i ragazzi capiscono che quello è un valore. Poi dobbiamo essere un porto sicuro, capaci di accoglierli: quando un ragazzo torna a casa, dopo aver combattuto battaglie silenziose, su molte delle quali non sapremo mai nulla, non vuole qualcuno che gli fa una conferenza, lo analizza o gli dà consigli non richiesti. Ha bisogno che chi vive con lui rallenti, lo guardi negli occhi e gli faccia capire: ti vedo e tengo a te; credo in te anche se in questo momento traballi”.</p>
<p> </p>
<p> ***<br /><strong>etika</strong> è l’offerta luce e gas, conveniente, ecologica* e solidale di Dolomiti Energia ideata con il Gruppo cooperativo trentino (Federazione Trentina della Cooperazione, SAIT Coop, Casse Rurali Trentine, Consolida e La Rete) riservata ai soci e clienti delle Casse Rurali e ai Soci delle Famiglie Cooperative trentine. Nel corso di 8 anni, grazie a più di 70.000 adesioni e ai 4.408.830 euro raccolti nel Fondo Sociale, etika ha potuto sostenere circa 30 percorsi di abitare sociale e vivere inclusivo per e con le persone con disabilità, ma anche iniziative per le scuole e progetti culturali. Inoltre, ha permesso di evitare l’emissione di 242.788 tonnellate di Co2 (di cui 105.937t compensate per il gas), pari all’assorbimento realizzato da 5.380.352 alberi.** (Dati al 31/12/2024). Per saperne di più consultare il sito <a href="https://www.etikaenergia.it">www.etikaenergia.it</a>.</p>
<p>* <a href="https://www.dolomitienergia.it/perche-sostenibile.html">https://www.dolomitienergia.it/perche-sostenibile.html</a></p>
<p>** <a href="https://www.dolomitienergia.it/offerte-casa/convenzioni/etika.html">https://www.dolomitienergia.it/offerte-casa/convenzioni/etika.html</a></p>
<p> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa</author></item><item><guid isPermaLink="false">6aebe5c2-331c-4ec2-9c82-18fb611f5b67</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/bullismo-e-cyberbullismo-secondo-studenti-insegnanti-e-famiglie</link><title>Bullismo e cyberbullismo secondo studenti, insegnanti e famiglie</title><description>Oltre 3mila studenti e studentesse, 1700 genitori e 640 docenti e Ata hanno partecipato all’indagine sul bullismo realizzata nell’ambito del progetto Bullifree che coinvolge 10 Istituti scolastici della Valsugana</description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/2eclxwxt/fotodigruppo-1.jpg" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/bullismo-e-cyberbullismo-secondo-studenti-insegnanti-e-famiglie" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1292</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono stati presentati stamane gli esiti dell’indagine realizzata nell’ambito del Progetto <em>Bullifree</em> che coinvolge 10 Istituti scolastici della Valsugana promosso da etika, l’offerta luce e gas conveniente, ecologica* e solidale di <strong>Dolomiti Energia</strong> ideata con <strong>il Gruppo cooperativo (Federazione Trentina della Cooperazione, Cassa Centrale Banca con le Casse Rurali Trentine, Famiglie Cooperative con il consorzio Sait Coop, Consolida e La Rete)</strong> riservata ai soci delle Famiglie Cooperative e ai soci e clienti delle Casse Rurali Trentine.  </p>
<p>Già nel 2020 etika aveva promosso il percorso sperimentale per il raggiungimento della certificazione secondo la Prassi UNI/Pdr 42:2018 “<em>Prevenzione e contrasto del bullismo - Linee guida per il sistema di gestione per la scuola e le organizzazioni rivolte ad utenti minorenni</em>” in tre Istituti e, tre anni dopo ha sostenuto l’accompagnamento di tutti gli otto Istituti Comprensivi della città di Trento.</p>
<p>«Ad alcuni anni di distanza – sottolineano i vertici di Dolomiti Energia e di Federazione Trentina della Cooperazione, capofila del gruppo cooperativo per l’energia – il sistema e le modalità di gestione di questo fenomeno continuano a rivelarsi significativi per le scuole che li hanno adottati. A fronte di richieste di supporto da parte di altri Istituti, abbiamo ritenuto importante confermare il nostro impegno. L’educazione alle relazioni è, infatti, fondamentale per la costruzione di comunità, presenti e future, accoglienti e inclusive, e di cittadini rispettosi e impegnati per il benessere comune».</p>
<p><strong>Gli esiti dell’indagine</strong></p>
<p>I ragazzi e le ragazze stanno bene a scuola; sono consapevoli di cosa siano bullismo e cyberbullismo; se assistono ad un’aggressione sono inclini ad intervenire; se hanno bisogno di aiuto si rivolgono ad un adulto di riferimento; pensano che i comportamenti violenti vadano sanzionati.  </p>
<p>Questo in estrema sintesi il quadro di quanto emerge dall’operazione ascolto<strong>,</strong> presentato stamani dalla dott.ssa <strong>Gabriella Vitale</strong>, dirigente dell’Istituto Comprensivo di Vigolo Vattaro in qualità di portavoce dei dirigenti dei 10 Istituti coinvolti (8 Comprensivi e 2 Superiori:<strong> Elisabetta Pizio </strong>Istituto Comprensivo Altopiano di Pinè,<strong> Daniela Fruet </strong>Istituto Comprensivo Pergine 1,<strong> Irene Sallemi </strong>responsabile commissione antibullismo Istituto Comprensivo Pergine 2,<strong> Sara Galvan </strong>Collaboratrice Vicaria del Dirigente Istituto Comprensivo Levico Terme,<strong> Loredana Montanaro </strong>Istituto Comprensivo Centro Valsugana,<strong> Luigi Vitullo </strong>Istituto Comprensivo Borgo Valsugana, <strong>Giuliana Sighel </strong>Istituto Comprensivo Strigno e Tesino,<strong> Lucia Russo </strong>Istituto di Formazione Professionale Alberghiero "Giuseppe Cipriani" Levico e<strong> Giulio Bertoldi </strong>Istituto di Istruzione Degasperi di Borgo Valsugana. Presente in conferenza stampa anche<strong> Giovanna Coggi </strong>di Agenda 21 consulting che sta accompagnando le scuole lungo il percorso di certificazione.</p>
<p>L’indagine ha coinvolto 3.176 studenti (la rilevazione è stata fatta a partire dalle classi quarte della primaria); 643 appartenenti al personale scolastico (soprattutto docenti) e 1.747 genitori.</p>
<p>Al di là del quadro di sintesi positivo (l’84% degli studenti afferma di stare bene o abbastanza bene a scuola), l’indagine offre elementi utili di riflessione di cui i dirigenti terranno conto nell’elaborare modalità e strumenti per prevenire e per contrastare eventuali atti di bullismo o cyberbullismo.</p>
<p>Gli studenti sono consapevoli che il bullismo è “un fenomeno grave che riguarda due o più ragazzi che non sono amici, in cui uno o più ragazzi hanno più potere dell’altro o degli altri”. Per gli studenti un bullo è un loro pari che “offende e/o insulta”, “prende in giro”, “minaccia” o “aggredisce fisicamente i compagni”. Questi i quattro comportamenti prevalenti secondo gli studenti, rispetto ai quali gli adulti condividono che “minacce”, “offese e insulti” e “aggressioni fisiche” siano i più diffusi, mentre le percezioni si discostano rispetto alla “presa in giro” molto più rilevante per gli studenti; “scherzi pesanti” o “l’esclusione del gruppo” sono invece segnalati di più dal personale scolastico e dai genitori. I luoghi dove potenzialmente possono accadere atti di bullismo sono “bagni, spogliatoi e altri locali isolati” e “a scuola o in cortile, durante l’intervallo/mensa” mentre il personale scolastico e i docenti sottolineano anche il rischio potenziale sui mezzi di trasporto da e verso la scuola.</p>
<p>Di fronte ad un episodio di bullismo, quasi la metà degli studenti ritiene sia opportuno intervenire mentre il 17% pensa che a volte possa risultare rischioso. Se hanno bisogno di aiuto, si rivolgono soprattutto a figure adulte: ai propri genitori e ai propri insegnanti. Secondo gli studenti (44,8%) bulli e bulle vanno soprattutto sanzionati e puniti, mentre per il personale scolastico e per i genitori vanno soprattutto aiutati, supportati e resi consapevoli.</p>
<p>L’indagine ha approfondito anche la diffusione di tecnologie attraverso le quali possono manifestarsi atti di cyberbullismo. Sia studenti che adulti sottolineano unanimi che la rete è un “luogo” potenzialmente a rischio. I risultati dicono che la maggior parte dei ragazzi ha ricevuto un cellulare fra i 9 e i 13 anni e che il tempo medio di utilizzo giornaliero è pari a 121 minuti. Il telefono viene utilizzato soprattutto per ascoltare la musica (72%) per guardare video o film (60%), ma anche per studiare (59%). “Solo” dal 45% per chattare e navigare sui social network. Gli Influencer sembrano essere ben considerati dato che il 33% dei rispondenti afferma di seguirne oltre 50.</p>
<p><strong>Le prossime tappe</strong></p>
<p>I dati saranno utilizzati dai dirigenti scolastici per elaborare strategie, strumenti e modalità di prevenzione e di contrasto, ma anche per azioni di formazione e sensibilizzazione sia dei giovani che degli adulti. Su questo fronte è impegnata anche etika, che ha organizzato nell’ambito della fiera <em>Book to School</em> di Erickson di cui è sponsor, un incontro con <strong>Stefano Rossi, psicopedagogista, scrittore e divulgatore,</strong> dedicato proprio al tema dell’educazione alle relazioni. Domani, sabato 27 settembre alle 11.00 presso la sede di Erickson (in Via del Pioppeto 24 Gardolo) Rossi, che è tra i maggiori esperti di adolescenza del Paese e che in questi anni ha formato 800 scuole e più di 100 mila genitori, partendo dall’indagine realizzata in Valsugana offrirà a genitori, insegnanti ed educatori suggerimenti per far fiorire l’intelligenza affettiva, intrecciando neuroscienze, arte, filosofia e psicologia e per nutrire il rispetto, l’attenzione e l’approccio all’altro. Alle 12,15 presso lo stand di etika nello spazio espositivo, l’autore firmerà i suoi libri, che il pubblico troverà disponibili nella Libreria Erickson.</p>
<p>***<br /><strong>etika</strong> è l’offerta luce e gas, conveniente, ecologica* e solidale di Dolomiti Energia ideata con il Gruppo cooperativo trentino (Federazione Trentina della Cooperazione, SAIT Coop, Casse Rurali Trentine, Consolida e La Rete) riservata ai soci e clienti delle Casse Rurali e ai Soci delle Famiglie Cooperative trentine. Nel corso di 8 anni, grazie a più di 70.000 adesioni e ai 4.408.830 euro raccolti nel Fondo Sociale, etika ha potuto sostenere circa 30 percorsi di abitare sociale e vivere inclusivo per e con le persone con disabilità, ma anche iniziative per le scuole e progetti culturali. Inoltre, ha permesso di evitare l’emissione di 242.788 tonnellate di Co2 (di cui 105.937t compensate per il gas), pari all’assorbimento realizzato da 5.380.352 alberi.** (Dati al 31/12/2024). Per saperne di più consultare il sito <a href="https://www.etikaenergia.it">www.etikaenergia.it</a>.</p>
<p>* <a href="https://www.dolomitienergia.it/perche-sostenibile.html">https://www.dolomitienergia.it/perche-sostenibile.html</a></p>
<p>** <a href="https://www.dolomitienergia.it/offerte-casa/convenzioni/etika.html">https://www.dolomitienergia.it/offerte-casa/convenzioni/etika.html</a></p>
<p> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa</author></item><item><guid isPermaLink="false">caa55b01-11c4-4f84-8231-cd2de3664a61</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/seconda-edizione-dei-sentieri-di-etika-percorsi-inediti-per-scoprire-le-risorse-naturali-e-sociali-del-territorio</link><title>Seconda edizione dei “Sentieri di etika”: percorsi inediti per scoprire le risorse naturali e sociali del territorio</title><description><![CDATA[<p>Dopo il successo dello scorso anno, etika propone altri cinque percorsi che si svolgeranno dal 20 agosto al 27 settembre 2025 in diverse parti del Trentino. Esperienze per tutte le età e accessibili per conoscere le risorse nascoste delle comunità e occasioni preziose per scoprire le ricchezze umane e naturali del nostro territorio. Percorsi da fare a piedi, in bicicletta o sull’acqua con il SUP (Stand Up Paddle), intervallati da testimonianze, giochi, e assaggi di prodotti tipici di alta qualità. I Sentieri sono organizzati dalle cooperative sociali insieme a Famiglie Cooperative e Casse Rurali trentine e promossi da etika, l’offerta luce e gas, conveniente, ecologica e solidale di Dolomiti Energia ideata con il Gruppo cooperativo trentino (Federazione Trentina della Cooperazione, Sait Coop, Casse Rurali Trentine, Consolida e La Rete) riservata ai soci e clienti delle Casse Rurali e ai Soci delle Famiglie Cooperative trentine.</p>]]></description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/fo0dr0bb/25a-stories-fb-e-ig-e1754655958953-1020x1024.jpg" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/seconda-edizione-dei-sentieri-di-etika-percorsi-inediti-per-scoprire-le-risorse-naturali-e-sociali-del-territorio" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1020</width><height>1024</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un momento dedicato allo Yoga della risata nei prati intorno a Maso Toffa in Val di Fiemme, un SUP tour accessibile e guidato da istruttori ed educatori lungo la parte nord del lago di Caldonazzo a San Cristoforo al Lago, una passeggiata enogastronomica da Tione a Verdesina, una biciclettata accessibile attraverso le strade di Rovereto e laboratori di serigrafia con degustazioni e racconti di accessibilità, una visita ai luoghi storicamente e culturalmente significativi di Pergine con assaggi di educazione alimentare e laboratori sull’agricoltura sociale e solidale. Queste sono le proposte in programma che uniscono il piacere dello stare insieme con il tema della sostenibilità ambientale e sociale.</p>
<p>Un’opportunità, per tutte le età, di divertimento, di conoscenza del territorio e delle sue risorse per l’inclusione e la sostenibilità, di partecipazione attiva alla valorizzazione e al rafforzamento del senso di comunità.</p>
<p>In questa seconda edizione sono state le cooperative sociali <strong>Oltre, Arché, Incontra, Impronte </strong>e <strong>CS4</strong> a mettersi in gioco, coinvolgendo nell’organizzazione di questi appuntamenti associazioni locali, enti culturali e sportivi, cooperative, ma non solo. I Sentieri di etika si realizzano grazie anche alle Famiglie Cooperative e alle Casse Rurali Trentine delle zone coinvolte, realtà che ogni giorno sostengono la cooperazione e si impegnano per il miglioramento della vita collettiva.</p>
<p>“<em>Quando in Trentino si parla di sentieri</em> – spiegano i partner di etika - <em>si pensa normalmente al rifugio, al bosco, tracciati in luoghi montani.  Ci sono però anche sentieri che attraversano paesaggi di cura dell’ambiente e delle persone, meno visibili e appariscenti. Paesaggi alimentati dall’impegno, dalla professionalità, dalle competenze di cooperative e associazioni, che valorizzano le risorse dei territori e delle persone, e dove ciascuno trova il proprio spazio per partecipare</em>”.</p>
<p><strong>Programma</strong></p>
<p><strong>Prima tappa in Val di Fiemme </strong> </p>
<p><strong>Mercoledì 20 agosto 2025 | dalle 10.00 alle 12.00 | Maso Toffa, Ville di Fiemme  </strong></p>
<p>La cooperativa sociale Oltre propone con l’associazione Judo Avisio Cultura, Sport e Educazione, e dei ragazzi e delle ragazze di Maso Toffa, lo Yoga della Risata - attività accessibile per tutti e tutte - sui prati circostanti il bel Maso, di per sé luogo di cura e di socializzazione.</p>
<p>La mattinata prosegue tra giochi e rilassamento e si conclude con la merenda offerta dalla Famiglia Cooperativa Cavalese. L’appuntamento è realizzato con anche il contributo della Cassa Rurale Val di Fiemme e con la partecipazione di Acat Fiemme.</p>
<p><strong>Seconda tappa in Valsugana </strong></p>
<p><strong>Sabato 23 agosto 2025 | dalle 10.00 alle 15.00 | Pergine Valsugana, San Cristoforo al Lago </strong></p>
<p>La cooperativa sociale Archè organizza un sup tour accessibile e guidato dai suoi istruttori ed educatori lungo la parte nord del lago di Caldonazzo con partenza da Centro Nautico Ekon. Il tour fa diverse tappe a riva dove saranno raccontati progetti di inclusione e l’iniziativa di clean up del lago e di educazione ambientale “Il Nostro Lago Blu 2.0”. Prima di rientrare pranzo e caffè tutti insieme, tra convivialità e sostenibilità.</p>
<p>Il sentiero è realizzato con il contributo della Famiglia Cooperativa Perginese e la Cassa Rurale Alta Valsugana e la partecipazione di: Centro Nautico CUS Trento, Lido di San Cristoforo, H2O+, Plastic Free Trentino, ReCIG, Piano Giovani Alta Valsugana Bersntol, Appm Onlus, Comune di Pergine, APT Valsugana e Lagorai.</p>
<p>L’iscrizione a questo appuntamento è obbligatoria.</p>
<p><strong>Terza tappa nelle Giudicarie </strong> </p>
<p><strong>Venerdì 19 settembre 2025 | dalle 16.00 alle 18.00 | Tione – Porte di Rendena</strong> </p>
<p>La cooperativa Incontra propone una breve passeggiata enogastronomica accessibile con partenza da Tione fino a Verdesina, guidati da un accompagnatore di media montagna che illustra le peculiarità naturalistiche e paesaggistiche dell’area.</p>
<p>Durante la camminata degustazioni di prodotti a Km 0 e all’arrivo, a L’Altro Bar di Verdesina, aperitivo curato dai ragazzi e dalle ragazze con disabilità protagonisti del progetto L’Altra Pausa. Il Sentiero di etika nelle Giudicarie è organizzato con il contributo della Famiglia Cooperativa Vigo Rendena e del Credito Cooperativo Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella.<br />L’iscrizione a questo appuntamento è obbligatoria.</p>
<p><strong>Quarta tappa a Rovereto </strong></p>
<p>Venerdì 26 settembre 2025 | dalle ore 14.30 alle 17.00 | Rovereto </p>
<p>Un sentiero da percorrere su due ruote su pista ciclabile quello della cooperativa sociale Impronte, con partenza dalla sede in via Domenico Udine 57, Rovereto: dopo una breve pedalata, tappa a Officine 27 per sperimentare la serigrafia con un gruppo di persone con disabilità, quindi alla Casa Gialla per conoscere la nuova CER. Arrivo a Countryhouse Verso (via Valdirva 2, Rovereto), per una degustazione di prodotti locali e racconti di accessibilità. All’evento contribuiscono SAIT Coop e la Cassa Rurale Alto Garda e Rovereto e partecipano M.A.R.T e la cooperativa sociale Gruppo 78.<br />Si ricorda che è necessario portare la propria bicicletta.</p>
<p><strong>Quinta tappa in Valsugana </strong></p>
<p>Sabato 27 settembre 2025 | dalle ore 9.30 alle 15.00 | Pergine Valsugana </p>
<p>Davvero ricca la proposta della cooperativa CS4 che parte con prove gratuite nel piazzale della sede (Via Merini 4, Pergine Valsugana) delle biciclette elettriche inclusive di Remoove. Partenza poi per la visita ai luoghi storicamente e culturalmente significativi della cittadina con l’Associazione Amici della Storia. All’arrivo nella località Assizzi (via per Vignola, 34) rinfresco a cura di Forno Levà e assaggi km0, ascoltando Laura Cagol, biologa e nutrizionista di Città Futura sul tema dell’educazione alimentare. La giornata prosegue con un laboratorio interattivo sull’agricoltura sociale e solidale e sul tema del riuso con i Partner del progetto DES.CO. E ancora esposizione di prodotti dell’agricoltura sociale, visite all’orto e racconti di tutela della biodiversità con l’associazione Pimpinella. </p>
<p>All’iniziativa contribuiscono la Famiglia Cooperativa Perginese e la Cassa Rurale Alta Valsugana; partecipano Caritas, Centro Aiuto alla Vita di Pergine, SAT sezione di Pergine, Città Futura, Aurora SCS, APPM Onlus, L’Ortazzo aps.</p>
<p>Tutti i Sentieri di etika sono gratuiti; l’iscrizione è necessaria solo dove indicato in modo specifico nel programma scaricabile da <a href="http://www.etikaenergia.it">www.etikaenergia.it</a> dove sono riportati tutti i dettagli.</p>
<p>Scopri di più su <a href="https://www.etikaenergia.it/i-sentieri-di-etika">www.etikaenergia.it/i-sentieri-di-etika</a>.</p>
<p><strong>***</strong> <br />etika è l’offerta luce e gas, conveniente, ecologica e solidale di Dolomiti Energia ideata con il Gruppo cooperativo trentino (Federazione Trentina della Cooperazione, Sait Coop, Casse Rurali Trentine, Consolida e La Rete) riservata ai soci e clienti delle Casse Rurali e ai Soci delle Famiglie Cooperative trentine. Nel corso di 8 anni, grazie a più di 70.000 adesioni e ai 4.408.830 euro raccolti nel Fondo Sociale, etika ha potuto sostenere circa 30 percorsi di abitare sociale e vivere inclusivo per e con le persone con disabilità, ma anche iniziative per le scuole e progetti culturali. Inoltre, ha permesso di evitare l’emissione di 242.788 tonnellate di Co2 (di cui 105.937t compensate per il gas), pari all’assorbimento realizzato da 5.380.352 alberi.** (Dati al 31/12/2024) <br />Per saperne di più consultare il sito <a href="https://www.etikaenergia.it/">www.etikaenergia.it</a>.<br />** <a href="https://www.dolomitienergia.it/offerte-casa/convenzioni/etika.html">https://www.dolomitienergia.it/offerte-casa/convenzioni/etika.html</a></p>
<p><a href="https://www.dolomitienergia.it/perche-sostenibile.html">https://www.dolomitienergia.it/perche-sostenibile.html</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Consolida </author></item><item><guid isPermaLink="false">1846c5d6-b100-4818-a678-3429a01c485e</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/aderisci-a-una-comunita-energetica-rinnovabile-cooperativa</link><title>Aderisci a una Comunità Energetica Rinnovabile cooperativa</title><description>Invito rivolto alle cooperative trentine per partecipare e diventare parte attiva in questo progetto territoriale di comunità</description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/mnuoya43/cer1.png" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/aderisci-a-una-comunita-energetica-rinnovabile-cooperativa" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>800</width><height>435</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<strong>La Federazione Trentina della Cooperazione</strong> è impegnata ormai da qualche anno nel progetto Energia inCooperazione, volto a sviluppare e costituire <strong>Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)</strong> in forma cooperativa sul territorio trentino. Un’iniziativa che coniuga la sostenibilità ambientale di lungo periodo con i benefici di carattere sociale per le comunità coinvolte.<br /><br />Ad oggi, in Trentino, le CER hanno raggiunto una buona diffusione con l’avvio di una ventina di realtà, di cui nove hanno scelto di costituirsi in forma cooperativa e di associarsi alla Federazione; questo anche grazie al supporto consulenziale dato fino ad ora alle comunità nascenti, insieme agli strumenti giuridico-amministrativi elaborati e al sostegno economico erogato. Tante altre iniziative stanno prendendo forma, sia in forma cooperativa che associativa, contribuendo così a comporre una mappa territoriale dinamica, indice di quanto il<br />tema sia di interesse e di grande attualità.<br /><br />Al di là delle singole specificità, l’aspetto che accomuna tutte le Comunità Energetiche Rinnovabili è la necessità di ampliare la propria base sociale. I soci che aderiscono a una CER possono essere:<br />
<ul>
<li>consumatori di energia elettrica;</li>
<li>prosumer, in quanto soggetti che producono energia elettrica da fonte rinnovabile, la autoconsumano per le proprie necessità, vendono l'eventuale eccedenza ed acquistano sul mercato la parte di energia elettrica per la quale non sono autosufficienti;</li>
<li>produttori di energia elettrica da fonte rinnovabile, soggetti che vendono per intero l'energia che producono.</li>
</ul>
Il solo fatto di unirsi in una CER consente di generare "energia condivisa", una dinamica che viene premiata dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) con un incentivo economico erogato alla Comunità Energetica Rinnovabile. Quanto incassato dalla CER deve in parte essere impiegato per scopi sociali e benefici per il territorio; una quota residua può anche essere distribuita fra i soci.<br /><br />Quel che conta sapere è che chi aderisce come socio:<br />
<ul>
<li>non ha nessun costo, tranne il versamento della quota associativa, e non corre nessun rischio;</li>
<li>mantiene, qualora consumatore, il proprio fornitore di energia elettrica esattamente come se non facesse parte della CER;</li>
<li>utilizza, se prosumer, l'energia prodotta con il proprio impianto e continua a vendere sul mercato elettrico la parte eccedente;</li>
<li>può contare su contributi in conto capitale se intende installare un proprio impianto di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile;</li>
<li>contribuisce, attraverso la CER e senza alcun costo, alla generazione di un valore di carattere economico, l'incentivo, e di un impatto ecologico e sociale per tutti.</li>
</ul>
Per chi volesse approfondire l'argomento è possibile trovare informazioni nel documento allegato oltre che al <a rel="noopener" href="https://energia.incooperazione.it/" target="_blank">sito dedicato alle CER cooperative in Trentino</a>.<br /><br />L'invito che la Federazione rivolge alle cooperative associate è di considerare l’opportunità di diventare parte attiva in questo progetto territoriale di comunità e di segnalarlo attraverso il <a rel="noopener" href="https://forms.office.com/pages/responsepage.aspx?id=wfgIwiW95UmdPAO975rl0H3TqXPbirBEowysmbx_MlBUNFZOMVU2OVFUS1NLWUUwM1RXN0xQRFQ1ViQlQCN0PWcu&amp;route=shorturl" target="_blank" data-anchor="?id=wfgIwiW95UmdPAO975rl0H3TqXPbirBEowysmbx_MlBUNFZOMVU2OVFUS1NLWUUwM1RXN0xQRFQ1ViQlQCN0PWcu&amp;route=shorturl">form accessibile cliccando qui</a> per essere ricontattate a breve e capire insieme le varie possibilità di coinvolgimento e quale possa essere il supporto che il mondo Cooperativo ha strutturato per favorire lo sviluppo e la nascita di una CER, immaginando insieme un nuovo futuro dell’energia in Trentino.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">5dfeb204-b12a-4b26-b528-9a15ac12a3d7</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/nasce-la-cer-vallagarina</link><title>Nasce ufficialmente la Cer Vallagarina</title><description><![CDATA[<p>Questa mattina la conferenza stampa di presentazione della nuova società cooperativa per la produzione e il consumo di energia pulita. Un progetto nato dal territorio, con lo sguardo al futuro.</p>]]></description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/qnjpbzxu/cerval-2.jpg" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/nasce-la-cer-vallagarina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>3000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un progetto cooperativo, pubblico-privato, pensato per generare valore ambientale, sociale ed economico nel cuore della Vallagarina<em>.</em> È stata presentata oggi, presso la sede della Camera di Commercio di Trento, la <strong>CER Vallagarina</strong>, nuova Comunità Energetica Rinnovabile costituita in forma di società cooperativa. Una realtà fondata sulla condivisione dell’energia pulita, ma anche sulla partecipazione attiva di cittadini, imprese e istituzioni.</p>
<p>“La Camera di commercio di Trento – ha detto il presidente <strong>Andrea De Zordo</strong> – ha particolarmente a cuore il tema dell'energia, perché rappresenta un fattore strategico per lo sviluppo di ogni sistema economico. Nella nostra epoca l'innovazione tecnologica è assetata di energia, ma non possiamo più rispondere a questa domanda trascurando la tutela dell’ambiente. Per questo crediamo nel modello delle comunità energetiche, perché consente di coniugare sostenibilità ambientale, responsabilità territoriale e vantaggi economici per cittadini e imprese. L’avvio operativo della CER Vallagarina segna per noi un passo concreto verso un nuovo paradigma di crescita, basato sull’autoproduzione, la condivisione e l’efficienza energetica. Un esempio virtuoso di collaborazione tra enti pubblici, imprese e cittadini che va nella direzione della partecipazione e dell’inclusività”.</p>
<p><strong>Un progetto nato dal territorio</strong></p>
<p>La CER Vallagarina nasce grazie all’impulso del Consorzio BIM Adige Trento, promotore e capofila dell’iniziativa, che ha coinvolto fin da subito la Camera di Commercio, sei Comuni della Vallagarina (Volano, Nogaredo, Besenello, Nomi, Calliano, Aldeno), le aziende <strong>Vivallis</strong> e Distillerie Marzadro, e la <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong>, firmataria dell’accordo del 2022 per lo sviluppo delle Cer in Trentino.</p>
<p>“Il progetto viene da lontano – ha aggiunto <strong>Michele Bontempelli</strong>, presidente Consorzio BIM Adige Trento – ma è maturato anche grazie agli eventi che il Consorzio BIM Adige Trento ha realizzato in sinergia con la Camera di commercio di Trento. Crediamo che la CER possa rappresentare un modello implementabile per i nostri Comuni, un modello che guarda ad un territorio ampio su cui, in prospettiva, riversare i benefici della propria attività. Con l’incontro di oggi usciamo ufficialmente allo scoperto, forse un po’ tardi, ma restando fedeli all’impegno di proporci all’esterno solo nel momento in cui la CER fosse operativa: e da qualche settimana ogni cittadino e azienda può aderire alla nostra iniziativa”.</p>
<p><strong>Energia per tutti: sostenibilità ambientale, sociale ed economica</strong></p>
<p>“La CER è prima di tutto una comunità – ha spiegato <strong>Rinaldo Maffei</strong>, presidente della cooperativa CER Vallagarina –. Partiamo con molte responsabilità, e con forti sollecitazioni, in primis dai cittadini dei comuni compresi nella cabina primaria di Rovereto Nord. Il nostro progetto era inizialmente quello di mettere a reddito le strutture comunali attraverso i pannelli fotovoltaici sui tetti, poi è evoluto in un sistema più ampio che guarda anche all’idroelettrico e alle biomasse”.</p>
<p>La strategia della CER prevede tre obiettivi principali:</p>
<ol>
<li>Investire entro giugno 2026 sui tetti comunali per la produzione di energia da fonti rinnovabili;</li>
<li>Avviare la produzione diretta di energia;</li>
<li>Mettere a fattore comune la sostenibilità economica e quella sociale, affrontando il tema della povertà energetica.</li>
</ol>
<p>“Ci siamo resi conto – ha aggiunto Maffei – che esiste la povertà energetica, e noi ci impegneremo su questo fronte. Va detto che ogni cittadino ha titolo ad accedere ai fondi PNRR per realizzare il suo impianto fotovoltaico, purché sia socio di una CER, e noi ci mettiamo a disposizione per accompagnare questi investimenti. I Comuni rappresentano una garanzia. Inoltre, vogliamo agire anche sul fronte della competitività: il costo dell’energia rende le imprese italiane non competitive, e noi ci impegniamo anche su questo”.</p>
<p><strong>Un progetto aperto alla partecipazione</strong></p>
<p>Il principio della “porta aperta”, previsto dalla normativa, rende la CER accessibile a chiunque desideri entrare a farne parte, nel rispetto delle regole statutarie. La forma cooperativa permette di valorizzare la partecipazione, assicurare rappresentanza e garantire flessibilità.</p>
<p>Due incontri pubblici sono in programma per presentare l’iniziativa alla cittadinanza:</p>
<ul>
<li>Domenica 4 agosto ore 18.00 a Besenello</li>
<li>Domenica 4 agosto ore 20.00 ad Aldeno</li>
</ul>
<p>Per maggiori informazioni o per aderire alla comunità energetica:<br />🔗 <a href="http://www.cervallagarina.it">www.cervallagarina.it</a></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Dirce Pradella</author></item><item><guid isPermaLink="false">85ddc7b0-7ba0-4774-a013-ad01101aa6fa</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/benvenuti-al-cinema-a-meta-luglio-il-via-alla-quarta-edizione</link><title>“Benvenuti al Cinema”. A metà luglio il via alla quarta edizione</title><description><![CDATA[<p>Lunedì gli appassionati di cinema avranno una opportunità in più per trascorrere le sere d’estate grazie alla quarta edizione di “Benvenuti al Cinema”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/xlzbywfa/schermi-digital-signage-1920x1080.png" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/benvenuti-al-cinema-a-meta-luglio-il-via-alla-quarta-edizione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Cinema sotto le stelle nel cuore dell’estate e nel salotto della città capoluogo.</p>
<p><strong>Alle ore 21.15 di lunedì 14 luglio</strong> prenderà il via la quarta edizione di “Benvenuti al Cinema” ospitata nella corte di Palazzo Benvenuti, sede di Bts – Banca Trentino Sudtirol, <em>main sponsor</em> del calendario di proiezioni pensato e curato da Nuovo Astra in collaborazione con Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>Dopo il successo raccolto delle prime tre edizioni, espresso nella partecipazione del pubblico e nel gradimento di quanto proposto sullo schermo, l’ambientazione scelta per la rassegna è pronta a trasformarsi in una sala cinematografica outdoor da metà luglio a fine agosto.</p>
<p>La rassegna prenderà il via con “<strong>No Other Land”,</strong> la storia di amicizia tra l'attivista palestinese Basel e il giornalista israeliano Yuval.</p>
<p>“In linea con quanto proposto nelle prime tre edizioni – spiegano i responsabili -  viene offerta una selezione di titoli di qualità in un contesto suggestivo e informale, capace di attrarre un pubblico ampio ed eterogeneo”</p>
<p>La direzione artistica è affidata ad <strong>Antonio Artuso</strong>, figura di riferimento nel panorama cinematografico trentino, noto per la sua lunga esperienza e sensibilità nella programmazione.</p>
<p>Le proiezioni si terranno ogni <strong>lunedì e giovedì</strong>. Nel mese di <strong>luglio</strong> con inizio alle <strong>ore 21.15</strong>, nel mese di <strong>agosto</strong> alle <strong>ore 21.00</strong>.</p>
<p>Dopo la prima il calendario proporrà altri undici proiezioni.</p>
<p><strong>Giovedì 17 luglio, Familia</strong>. Una storia di violenza domestica, tratta dal romanzo "Non sarà sempre così" di Luigi Celeste.</p>
<p><strong>Lunedì 21 luglio, L'amore secondo Kafka</strong>. Il film sentimentale che ci trasporta nella tormentata esistenza del genio letterario boemo di lingua tedesca.</p>
<p><strong>Giovedì 24 luglio Le déluge - Gli ultimi giorni di Maria Antonietta</strong>. I pochi mesi in cui gli ultimi re e regina di Francia con i loro due figli vennero incarcerati in un castello alle porte di Parigi, in attesa di essere giustiziati.</p>
<p><strong>Lunedì 28 luglio, Follemente</strong>. La nostra mente è un posto molto affollato, siamo tutti pluriabitati con tante diverse personalità che devono convivere tra di loro. Razionali, romantiche, istintive, a volte folli. Ma chi comanda veramente?</p>
<p><strong>Giovedì 31 luglio, Il maestro</strong>. Una storia di coraggio, dedizione e resistenza che rischiava di rimanere sepolta dalle ombre del regime franchista.</p>
<p><strong>Lunedì 4 agosto, Conclave</strong>. Un thriller ambientato nel mondo della Chiesa e ispirato all'omonimo romanzo di Robert Harris.</p>
<p><strong>Giovedì 7 agosto, Lee Miller</strong>. La storia vera di Lee Miller, modella e fotoreporter dall'anima inquieta.</p>
<p><strong>Lunedì 11 agosto, A Real Pain</strong>. David e Benji, due cugini non in sintonia tra loro, che si ritrovano per un tour in Polonia in onore della loro amata nonna.</p>
<p><strong>Lunedì 18 agosto, Berlinguer - La grande ambizione.</strong> Il racconto biografico della vita privata e pubblica di Enrico Berlinguer, dal viaggio a Sofia del 1973 fino al discorso della Festa Nazionale dell'Unità di Genova del 1978.</p>
<p><strong>Giovedì 21 agosto, Le occasioni dell'amore</strong>. Una coppia si ritrova dopo anni dalla separazione.</p>
<p><strong>Lunedì 25 agosto, Simone Veil - La Donna del Secolo.</strong> La storia della vita di Simone Veil attraverso gli eventi cardine del Novecento.</p>
<p>Il costo del biglietto è di 5 euro, con possibilità di prenotazione online. In caso di maltempo, la proiezione verrà annullata.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina </author></item><item><guid isPermaLink="false">cc48da30-030e-4cb6-9173-5b45d385634d</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/i-giardini-delle-giuste-e-dei-giusti-sostenuti-da-etika</link><title>I giardini delle giuste e dei giusti sostenuti da Etika</title><description>Inaugurato oggi, presso il parco in località Masere a Pinzolo, il Giardino delle Giuste e dei Giusti, realizzato dall’Istituto Comprensivo Val Rendena in collaborazione con il Comune di Pinzolo, nell’ambito della terza edizione di “Crescere sostenibili”</description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/zs5bq5pm/inaugurazione-giardino-delle-giuste-e-dei-giusti-di-pinzolo-20-maggio-2025-1024x768.jpeg" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/i-giardini-delle-giuste-e-dei-giusti-sostenuti-da-etika" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>768</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Inaugurato oggi, presso il parco in località Masere a Pinzolo, il Giardino delle Giuste e dei Giusti, realizzato dall’Istituto Comprensivo Val Rendena in collaborazione con il Comune di Pinzolo, nell’ambito della terza edizione di “Crescere sostenibili”, il concorso avviato da etika rivolto alle scuole secondarie di primo grado del Trentino per favorire la costruzione di una società più rispettosa delle persone e dell’ambiente. Il 22 maggio ci sarà la seconda inaugurazione con il Giardino a Madonna di Campiglio presso il parco antistante la chiesa di Santa Maria Nuova alle ore 10. <br /><br />La realizzazione di questi due luoghi, finanziata da etika con il premio massimo ottenibile di 5000 euro, nasce dalla volontà di valorizzare, attraverso la ricerca e la riflessione delle studentesse e degli studenti, il contributo offerto dalle donne e dagli uomini alla costruzione di un mondo di Pace, Uguaglianza, Libertà, Fratellanza e Sorellanza. Questi Giardini sono infatti il frutto del lavoro di ricerca e delle studentesse e degli studenti delle classi 2A, 2B, 3B della SSPG di Pinzolo e delle classi 1C, 2C, 3C della SSPG di Madonna di Campiglio, che, coordinati dai loro insegnanti, e seguendo i consigli di Gariwo (Gardens of the Righteous Worldwide), hanno scelto i “Giusti” e le “Giuste” da onorare dopo aver studiato le loro biografie e aver approfondito le loro storie di vita e di coraggio. I ragazzi e le ragazze hanno poi realizzato dei pannelli da affiancare agli alberi, con i nomi e le fotografie delle persone individuate. Questi nuovi Giardini si inseriscono nel solco tracciato dall’IC Val Rendena a partire dal 2023, con l’inaugurazione del primo Giardino presso la SSPG di Spiazzo realizzato in collaborazione con il Comune di Spiazzo. Il percorso di crescita pluriennale si arricchisce quindi di due nuovi luoghi, che vogliono essere simbolo e al contempo laboratorio di educazione civica ed alla cittadinanza. <br /><br />Presenti alla cerimonia di inaugurazione di Pinzolo, intervallata da interventi musicali eseguiti dagli studenti e dalle studentesse del laboratorio di musica, Michele Cereghini – Sindaco di Pinzolo, Sergio Masè – Presidente della Famiglia Cooperativa di Pinzolo, Monia Bonenti – presidente Cassa Rurale Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella, Giuseppe Prigiotti – Dirigente scolastico dell’I.C. Val Rendena, oltre a diverse Autorità civili e militari, e i ragazzi e le ragazze che hanno preso parte al progetto con i loro insegnanti. <br /><br /><strong>I GIUSTI E LE GIUSTE A CUI SONO DEDICATI I PRIMI ALBERI DEI NUOVI GIARDINI: </strong><br /><br />
<ul>
<li>Adamello Collini: guida alpina ed eroe della resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale</li>
<li>Gino Bartali: uno dei più grandi ciclisti della storia ed eroe della resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale, salvò circa 800 ebrei</li>
<li>Dian Fossey: zoologa statunitense, si impegno per anni nella difesa dei Gorilla di montagna in Africa per impedirne l’estinzione e per questo fu uccisa</li>
<li>Bruno Pereira: attivista brasiliano difensore dei diritti umani delle popolazioni native della foresta amazzonica, impegno che pagò con la vita</li>
<li>Paolo Borsellino: magistrato italiano, simbolo della lotta alla mafia che fini per ucciderlo</li>
<li>Emanuela Loi: poliziotta italiana, agente della scorta di giudice Paolo Borsellino, perse la vita nella strage di via D’Amelio</li>
<li>Don Lorenzo Guetti: sacerdote trentino, fondatore del sistema cooperativo trentino</li>
<li>Chico Mendes: sindacalista brasiliano, ambientalista e attivista per i diritti umani e ambientali</li>
<li>Nelson Mandela: attivista e simbolo universale della lotta al razzismo e all’apartheid, premio Nobel per la Pace</li>
<li>Mahatma Gandhi: figura centrale per l’indipendenza dell’India attraverso la nonviolenza di cui è diventato simbolo</li>
<li>Antonio Maglio: medico e neuropsichiatra italiano, ideatore delle paralimpiadi in Italia e promotore dell’inclusione sociale</li>
<li>Nicholas Winton: inglese, salvò più di 600 bambini e bambine durante la Seconda Guerra Mondiale</li>
<li>Giorgio Perlasca: cittadino italiano che durante la Seconda Guerra Mondiale salvò oltre 3.000 ebrei dalla deportazione</li>
<li>Oskar Schindler: industriale tedesco che salvò la vita a più di 1.000 ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale</li>
<li>Start FC: squadra di calcio che divento simbolo della resistenza contro l’oppressione nazista</li>
</ul>
<br />Sito di Gariwo: <a href="https://it.gariwo.net/">https://it.gariwo.net/ </a><br /><br />Concorso “Crescere sostenibili”: <a href="https://www.etikaenergia.it/il-concorso">https://www.etikaenergia.it/il-concorso</a><br /><br /><br />etika è l’offerta luce e gas, conveniente, ecologica* e solidale di Dolomiti Energia ideata con il Gruppo cooperativo trentino (Federazione trentina della cooperazione, Sait Coop, Casse Rurali Trentine, Consolida e La Rete) riservata ai soci e clienti delle Casse Rurali e ai Soci delle Famiglie Cooperative trentine. Nel corso di 8 anni, grazie a più di 70.000 adesioni e ai 4.408.830 euro raccolti nel Fondo Sociale, etika ha potuto sostenere circa 30 percorsi di abitare sociale e vivere inclusivo per e con le persone con disabilità, ma anche iniziative per le scuole e progetti culturali. Inoltre, ha permesso di evitare l’emissione di 242.788 tonnellate di Co2 (di cui 105.937t compensate per il gas), pari all’assorbimento realizzato da 5.380.352 alberi.** <br /><br />Per saperne di più consultare il sito <a href="http://www.etikaenergia.it">www.etikaenergia.it</a>.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Consolida</author></item><item><guid isPermaLink="false">eee62652-1df7-4b93-8721-b46368537327</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/energia-condivisa-futuro-sostenibile-numeri-positivi-per-cer-fiemme-al-via-la-configurazione-su-ziano-e-predazzo</link><title>Energia condivisa, futuro sostenibile: numeri positivi per CER Fiemme. Al via la configurazione su Ziano e Predazzo.</title><description>L'assemblea della CER Fiemme</description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/jjffbqie/cda-cer-fiemme-orizzontale.jpg" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/energia-condivisa-futuro-sostenibile-numeri-positivi-per-cer-fiemme-al-via-la-configurazione-su-ziano-e-predazzo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5120</width><height>3840</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Un passaggio importante quello della seconda assemblea dei soci di CER Fiemme, la prima comunità energetica in forma cooperativa del Trentino nata nel 2023 ma che sta crescendo sia in termini numerici che di apprezzamento sul territorio.<br /><br />Durante l’incontro -svolto nella sede sociale presso BioEnergia Fiemme a Cavalese- la Presidente Valentina Vanzo ha presentato ai soci il bilancio 2024 e delineato le attività svolte negli ultimi mesi. Il lavoro si è concentrato soprattutto sulla consulenza ai soci (con la valutazione dei singoli impianti), così come le attività tecnico-gestionali utili alla partenza dell’iniziativa e della configurazione.<br /><br />Dopo questi primi due anni di attività con le realtà della bassa Val di Fiemme (tutte sottostanti alla cabina primaria che si trova in località Spianèz e che serve i comuni di Panchià, Tesero, Cavalese, Ville di Fiemme, Castello-Molina oltre che alcuni comuni della val di Cembra) la Comunità Energetica Fiemme ora è pronta a crescere e a coinvolgere nuovi protagonisti della transizione energetica locale.<br /><br />Per questo motivo è stato organizzato per il 20 maggio 2025 alle 20.30, presso Fiemme Tremila, un incontro dedicato a cittadini e aziende di Ziano e Predazzo per scoprire da vicino cos'è una comunità energetica rinnovabile. <br /><br />Un incontro fortemente voluto dalla cooperativa per rispondere alle tante richieste arrivate da cittadini e imprese dell’alta valle (e che sono, per configurazione, sulla cabina primaria situata nel comune di Predazzo), con l’obiettivo di far conoscere da vicino cos’è una Comunità Energetica, come funziona, come aderire e, soprattutto, perché farne parte conviene. <br /><br />La serata sarà un’occasione concreta per confrontarsi direttamente con la Presidente, i consiglieri e i soci della CER, che saranno presenti per chiarire dubbi, spiegare il progetto e raccontare l’esperienza finora vissuta. L’evento è aperto a tutti, pensato per chi vuole dare un contributo reale alla sostenibilità del proprio territorio, abbattendo i costi energetici e diventando parte attiva di una comunità più resiliente, innovativa e solidale. <br /><br /><br />I posti sono limitati, iscrizione alla mail info@cerfiemme.it, al 349-1784740 o al link: <br /><a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-incontro-informativo-cer-fiemme-ziano-e-">https://www.eventbrite.it/e/biglietti-incontro-informativo-cer-fiemme-ziano-e-</a>predazzo-1336240012849<br /><br /><strong>Comunità Energetica Rinnovabile Fiemme: </strong><br />CER Fiemme è la prima Comunità Energetica Cooperativa fondata in Trentino, dalla <br />primavera 2023. Si tratta di un'iniziativa che riunisce cittadini, aziende ed enti locali con l'obiettivo di produrre, condividere e consumare energia da fonti rinnovabili, come il sole e il vento. La cooperativa promuove la partecipazione aperta e volontaria, offrendo benefici ambientali, economici e sociali ai suoi membri. Attraverso la gestione condivisa degli impianti e la distribuzione equa dei vantaggi, CER Fiemme mira a ridurre la dipendenza dalle fonti energetiche tradizionali e a contribuire alla transizione verso un sistema energetico più sostenibile. Soci promotori sono: BioEnergia Fiemme, Eurostandard, Fondazione FiemmePER ETS, Famiglia Cooperativa Cavalese, Magnifica Essenza, Coop Terre Altre, SEDA sas, Elabora srl con il supporto di Cassa Rurale Val di Fiemme. <br /><br /><strong>Per maggiori informazioni visita cerfiemme.it </strong>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">CER Fiemme</author></item><item><guid isPermaLink="false">f5d7ae63-aa1c-460b-9aad-6b3715b566ed</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/e-nata-cer-novella-nuova-comunita-energetica-rinnovabile-in-valle-di-non</link><title>E’ nata “CER Novella”, nuova Comunità Energetica Rinnovabile in Valle di Non</title><description><![CDATA[<p>A metà aprile è stata ufficialmente costituta la Comunità Energetica Novella Società Cooperativa, nata grazie alla partecipazione di sei soci fondatori.</p>]]></description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/0obetcbk/cda-cer-novella.jpeg" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/e-nata-cer-novella-nuova-comunita-energetica-rinnovabile-in-valle-di-non" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1293</width><height>439</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La CER di Novella nasce con l’obiettivo di promuovere la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili a livello locale.</p>
<p>Quando parliamo di “Comunità Energetiche Rinnovabili” facciamo riferimento ad associazioni che permettono a cittadini, imprese, enti locali e altre organizzazioni di unirsi per produrre, accumulare e condividere energia proveniente da fonti rinnovabili, all’interno di uno specifico perimetro geografico.</p>
<p>In uno scenario energetico critico a livello globale, dove la transizione ecologica verso fonti rinnovabili si rivela sempre più fondamentale per affrontare le sfide del cambiamento climatico, le CER sono un punto chiave per quanto riguarda promozione, produzione e consumo di energia più sostenibili.</p>
<p>Si tratta di Comunità che riescono a soddisfare le proprie esigenze energetiche grazie al consumo condiviso di energia pulita autoprodotta, usando impianti e infrastrutture interne che sfruttano fonti rinnovabili come il fotovoltaico, l’eolico o altre tecnologie. I benefici per chi entra a far parte di una CER sono molteplici, non solo economici o logistici, ma anche ambientali e sociali, estesi a tutti gli attori coinvolti, dai singoli alle imprese agli enti pubblici. In primis c’è un risparmio sui costi energetici: la condivisione dell’energia rinnovabile consente di ridurre l’entità e i costi dell’approvvigionamento da fonti esterne; la produzione e il consumo “in loco” di energia rinnovabile e pulita contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale della produzione stessa, mitigando gli effetti sull’ambiente e sul clima.</p>
<p>Altro aspetto importante è quello sociale: i membri delle CER, infatti, sono coinvolti personalmente nelle decisioni che riguardano l’uso e il consumo dell’energia, contribuendo a plasmare il futuro energetico della Comunità. La partecipazione, quindi, promuove l’aggregazione sociale ed educa i cittadini ad una cultura di responsabilità ed ecologia urbana. Infine, la diversificazione delle fonti energetiche per l’approvvigionamento e la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili migliorano la sicurezza energetica della comunità stessa.</p>
<p>«Siamo assolutamente felici di aver contribuito come Amministrazione comunale alla creazione di questa nuova CER - ha spiegato il sindaco di Novella, <strong>Donato Preti</strong>- Gli eventi informativi che sono stati messi in campo precedentemente, hanno portato alla luce il grande interesse dei residenti, per questo ci auguriamo che la CER si sviluppi e riesca a fornire benefici concreti a livello ambientale, economico e sociale per tutta la comunità».</p>
<p>Il primo Consiglio di Amministrazione è formato da sei componenti e resterà in carica fino al 2027.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">9f8b156c-ca65-48ca-a02d-f89f107248b5</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/bilancio-sociale-di-etika</link><title>Etika: crescono i contratti e i progetti a vantaggio delle persone e della comunità</title><description>La Cooperazione Trentina e Dolomiti Energia presentano il quarto bilancio sociale di etika, l’offerta conveniente, ecologica e solidale creata insieme otto anni fa, che ne conferma il trend costante di crescita su tutti i fronti: adesioni, impatto ambientale, innovazione sociale.</description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/xk2brh1l/bella.png" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/bilancio-sociale-di-etika" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2082</width><height>1463</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È stato presentato nella sala Consiglio della Federazione Trentina della Cooperazione a Trento, il <strong>bilancio sociale</strong> del biennio <strong>2023-2024 </strong>di <strong>etika</strong>, l’offerta luce e gas conveniente, ecologica e solidale di <strong>Dolomiti Energia</strong> ideata con il Gruppo cooperativo (<strong>Federazione Trentina della Cooperazione, Cassa Centrale Banca</strong> con le <strong>Casse Rurali Trentine, Famiglie Cooperative</strong> con il <strong>consorzio Sait Coop</strong>, <strong>Consolida</strong> e la cooperativa <strong>La Rete</strong>), riservata ai soci delle Famiglie Cooperative e ai soci e clienti delle Casse Rurali Trentine. Nel bilancio sono riportati i significativi risultati ottenuti negli ultimi otto anni, frutto del continuo impegno nel portare avanti attività e progetti sociali, educativi e ambientali di spessore.</p>
<p>“Un bilancio sociale – ha affermato <strong>Romano Stefani, Transition Manager di Dolomiti Energia</strong> - che risponde ad un impegno di trasparenza nei confronti delle migliaia di persone – più di 71.000 a dicembre 2024 - che in questi anni ci hanno dato fiducia rispetto ad un progetto ambizioso: quello di coniugare gli interessi individuali delle famiglie alla convenienza su beni fondamentali come luce e gas, con gli interessi quelli collettivi di vivere in una società sostenibile e inclusiva”.*</p>
<p>“Quello che speriamo si veda in questo bilancio – ha aggiunto<strong> Roberto Simoni, presidente di Federazione</strong> Trentina della Cooperazione – non è solo ciò che abbiamo fatto, ma anche come, un come che si sintetizza nella parola legami. I legami tra diversi settori del mondo cooperativo e con Dolomiti Energia che hanno dato vita a questo progetto ambizioso, e i legami che abbiamo promosso sul territorio tra cooperative, scuole, aziende, associazioni, enti pubblici”.</p>
<p>“Nel duplice successo di etika - per adesioni e per impatto - <strong>le Famiglie Cooperative e le Casse Rurali</strong> – ha affermato<strong> Renato Dalpalù, presidente di Sait</strong> <strong>Coop </strong>– hanno avuto e continuano ad avere un ruolo fondamentale. Penso ad esempio ai servizi informativi che abbiamo attivato in molti dei nostri punti vendita per spiegare ai cittadini la fine del Mercato tutelato, ma anche a progetti come ‘I Sentieri di etika’ che con il sostegno delle cooperative di consumo e delle banche cooperative hanno coinvolto moltissime associazioni locali in iniziative di promozione della partecipazione alla comunità”</p>
<p>“C’è un’altra cosa che forse non è del tutto evidente – ha spiegato<strong> Francesca Gennai, presidente di Consolida </strong>– ed è la logica che ha guidato gli investimenti del Fondo sociale di etika, che è stata quella della sussidiarietà e dell’innovazione; con etika abbiamo promosso o affiancato quelle iniziative che provavano ad aprire nuove strade e a soddisfare bisogni sociali, educativi e culturali che non trovavano altrimenti risposte. Penso ad esempio alla vita indipendente e all’abitare inclusivo delle persone con disabilità su cui, quando abbiamo iniziato, non c’erano ancora precisi riferimenti normativi o, ancora, al percorso per la prevenzione e il contrasto del bullismo nelle scuole che ci ha portato ad avere il primo capoluogo in Italia con tutte le scuole certificate”.</p>
<p> </p>
<p><strong>I PRINCIPALI DATI IN SINTESI</strong></p>
<p><strong>La sostenibilità ambientale*</strong></p>
<p>L'impegno di etika per l'ambiente ha permesso di compensare in 8 anni <strong>242.788</strong> tonnellate di Co2 (di cui <strong>105.937</strong> compensate per il gas), pari all’assorbimento realizzato da <strong>5.380.352 alberi</strong>. Ai clienti che hanno sottoscritto un contratto con etika, infatti, è stato garantito l’utilizzo nelle loro abitazioni di energia 100% rinnovabile certificata con Garanzie d’Origine. L’energia elettrica fornita è stata garantita dal Gestore dei Servizi Energetici con Garanzie d’Origine, ossia una certificazione elettronica che traccia l’energia prodotta da fonti rinnovabili e promuove un mercato energetico più pulito. In più, tutte le offerte etika gas prevedono la certificazione “Gas 100% Compensa CO2 – Dolomiti Energia"*.  L’impegno di etika si estende anche a promuovere culturalmente la sostenibilità nelle scuole e nella comunità, ad esempio con il concorso per studenti “<strong>Crescere sostenibili”</strong> e con il progetto “<strong>I Sentieri di etika</strong>”, percorsi alla scoperta del territorio attivati in 5 Distretti dell’Economia Solidale grazie al sostegno delle Casse Rurali e delle Famiglie cooperative di diversi territori trentini.</p>
<p> </p>
<p><strong>L’impatto sociale</strong></p>
<p>Nel <strong>Fondo sociale etika</strong>, alimentato da Dolomiti Energia che versa 10 euro l’anno per ogni contratto, in 8 anni sono stati <strong>raccolti più di 4 milioni</strong> di euro (dato al 31/12/2024), che hanno permesso di sostenere iniziative a favore del benessere della comunità, tra cui <strong>30 progetti di abitare sociale e vivere inclusivo per persone con disabilità</strong>, che hanno coinvolto circa 124 persone, 8 cooperative e 1 associazione. In particolare, nel 2023 ha ampliato il proprio raggio d’azione sostenendo progetti dedicati non solo all’autonomia abitativa, ma anche rispetto alle altre dimensioni della vita delle persone, come il lavoro, la socialità e l’affettività. E in questa direzione ha finanziato attraverso il IV bando 11 progetti per i quali sono stati stanziati <strong>560.000 euro complessivi</strong>. etika ha anche poi sostenuto la nascita di <strong>Futuretika</strong>, un laboratorio promosso da alcune cooperative per promuovere e diffondere innovazione sull’abitare per persone con disabilità rielaborando pratiche e sperimentazioni.</p>
<p><strong>L’impatto culturale</strong></p>
<p>Anche nel biennio 2022-23 etika è stata vicine alle scuole, da un lato con l’attività di prevenzione al bullismo con iniziative di divulgazione sia per professionisti (insegnanti ed educatori), sia per genitori; lanciando la terza edizione del <strong>Concorso per le scuole</strong>, dedicato all’educazione alla</p>
<p>sostenibilità ambientale e sociale, che mira all’elaborazione da parte delle giovani generazioni di idee per la cura dell’ambiente e lo sviluppo di pratiche sostenibili. L’attività di promozione rispetto a queste tematiche non è mancata anche attraverso il sostegno di etika alla Fiera “<strong>Fa’ la cosa giusta</strong>” (2023) e alla nuova manifestazione per famiglie e infanzia “<strong>Book to School</strong>” (2024).</p>
<p>Sempre nel 2024 etika ha lanciato “<strong>Corpografie</strong>”, un nuovo ambizioso progetto in collaborazione con Oriente Occidente, realtà che promuove l’inclusione e l’accessibilità attraverso la danza contemporanea. Diviso su tre annualità prevede la formazione di educatori, la formazione di persone con disabilità e il loro coinvolgimento nella produzione di uno spettacolo.</p>
<p>* Scopri di più su <strong>dolomitienergia.it/perche-sostenibile</strong></p>
<p>Per approfondire e leggere il bilancio sociale completo visitare il sito <a href="http://www.etikaenergia.it">www.etikaenergia.it</a>.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio stampa</author></item><item><guid isPermaLink="false">a8fe7477-1538-4ca4-bbbd-58cb4d019f84</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/nasce-la-prima-comunita-energetica-cooperativa-a-energia-idroelettrica-e-totalmente-pubblica</link><title>Nasce la prima comunità energetica cooperativa a energia idroelettrica (e totalmente pubblica)</title><description>La Cer del Sarca è la prima comunità energetica rinnovabile trentina in forma cooperativa a produrre energia idroelettrica, oltre che solare. E, in questa prima fase, è di proprietà totalmente pubblica. Tra qualche settimana la base sociale si allargherà ai privati.</description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/5t3lmzw0/i-soci-fondatori-al-cer-del-sarca.jpeg" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/nasce-la-prima-comunita-energetica-cooperativa-a-energia-idroelettrica-e-totalmente-pubblica" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[È stata costituita ieri, con la firma dal notaio, la Cer del Sarca, la prima comunità energetica in forma cooperativa che condividerà energia idroelettrica, oltre a quella solare. La nuova società, infatti, ha ottenuto la possibilità di utilizzare la Centrale idroelettrica dei Comuni di Pelugo e Spiazzo, e questo le consentirà di produrre, da subito, energia sostenibile.<br />Ma non è la sola particolarità che contraddistingue questo nuovo soggetto giuridico, nato su iniziativa del Bim del Sarca: in questa prima fase di costituzione, infatti, la base sociale è composta interamente da enti pubblici. Oltre al Bim del Sarca, sono coinvolti la Comunità delle Giudicarie e i Comuni di Borgo Lares, Pelugo, Porte di Rendena, Sella Giudicarie, Spiazzo, Tione e Tre Ville.<br />“Si tratta di un’iniziativa importante, perché apre la strada a una maggiore collaborazione dell’ente pubblico nel progetto delle comunità energetiche” commenta <strong>Marco Dalla Torre</strong>, project manager per il Progetto Speciale Comunità Energetiche Rinnovabili della Federazione Trentina della Cooperazione, che ha accompagnato i soci fondatori nella costituzione della nuova cooperativa.<br />Il coinvolgimento dell’ente pubblico è un’ulteriore garanzia di affidabilità di un progetto che in Trentino sta trovando sempre più consensi. Si tratta, infatti, della settima Cer cooperativa costituita, mentre altre due prenderanno il via a breve.<br />“Quello delle Cer – sottolinea <strong>Giorgio Marchetti</strong>, presidente del Bim del Sarca – è uno strumento che permette alla comunità di partecipare attivamente alle politiche energetiche e ambientali del proprio territorio. Per questo la partecipazione dell’ente pubblico è fondamentale. E scegliere la forma cooperativa consente di poter avere una personalità giuridica, funzionale agli scopi sociali, in grado di garantire la democrazia espressa dal principio ‘una testa un voto’”.]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">b6459600-1c60-46cb-8442-9f89cf477b7e</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/inaugurata-la-sede-della-fondazione-cassa-rurale-alta-valsugana</link><title>Inaugurata la sede della Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana</title><description>Il taglio del nastro è stato affidato a Franco Senesi, presidente dell'istituto di credito cooperativo. Al suo fianco Giorgio Vergot, presidente della Fondazione, Maria Rita Ciola, presidente di Cooperazione Futura, e don Antonio Brugnara che ha benedetto la nuova sede.</description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/uxqjs1vf/taglio-nastro.jpg" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/inaugurata-la-sede-della-fondazione-cassa-rurale-alta-valsugana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4624</width><height>3468</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una giornata importante per la Cassa Rurale Alta Valsugana: 14 marzo, il giorno dell’inaugurazione di Palazzo a Prato, sede della Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana. Un Palazzo, intriso di arte e di storia, che rinasce con obiettivi ambiziosi nella centralissima via Maier, già Contrada Taliana.</p>
<p>“Siamo già operativi con diverse iniziative, - ha affermato il presidente della Cassa Rurale, <strong>Franco Senesi</strong> - ma oggi abbiamo inteso regalare alla comunità un ulteriore momento di condivisione nel solco del nostro impegno nel sociale. Palazzo A Prato vuole essere un punto di riferimento per tutto il mondo delle associazioni, del volontariato e dell’innovazione, dando anche una risposta alle aspettative delle nuove generazioni. L’intuizione della Cassa Rurale, nata nel 2008 con Cooperazione Reciproca, si è evoluta e, oggi, siamo orgogliosi di mettere un altro mattone nelle fondamenta dei principi cooperativi che, da più di 100 anni, arricchiscono la nostra storia. Qui, in questi spazi, vogliamo contribuire a disegnare un futuro che sia partecipato e inclusivo. Una sfida che ha bisogno di tutti. Noi ci siamo”.</p>
<p>Palazzo A Prato negli anni scorsi è stato oggetto di un minuzioso e dettagliato restauro. Le sale al piano terra sono già operative, fra le quali trova sede anche l’associazione dei giovani soci della Cassa Rurale Cooperazione Futura. Al primo piano, invece, si trova l’ufficio della Fondazione e lo spazio di coworking di Hub Pergine.</p>
<p><strong>Giorgio Vergot</strong>, presidente della Fondazione Crav, può contare su un team affiatato che non lesina energie ed entusiasmo. “La squadra della Fondazione mette a disposizione competenze, qualità e passione per rispondere alle esigenze dei cittadini in diversi ambiti, dall’imprenditoria alla sanità, fino al mondo della scuola con un’attenzione particolare all’educazione finanziaria e alla formazione. Come già affermato dal presidente Senesi, l’obiettivo è essere presenti e collaborare attivamente con l’intera comunità".</p>
<p>“Il mondo giovanile da sempre è al centro dell’attenzione della Cassa Rurale Alta Valsugana. - parole di <strong>Maria Rita Ciola</strong> componente del Consiglio di amministrazione della Cassa con delega ai giovani - Il nostro è un investimento sul futuro. Lo facciamo da tempo, ma adesso siamo strutturati per essere sempre più al passo con i tempi. L’evoluzione di una società che cambia - aggiunge - è sempre più veloce e questo necessita di risposte immediate. Gli scenari che cambiano, una mobilità giovanile così accentuata deve farci riflettere con azioni concrete affinché l’amore per il nostro territorio rimanga un valore in grado di non disperdere una linfa vitale per il nostro domani”. <br />Quella di oggi, in sintesi, è stata una giornata che rappresenta l’inizio di un cammino fatto di azioni che a Palazzo a Prato trovano la loro genesi e la loro attuazione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Cr Alta Valsugana</author></item><item><guid isPermaLink="false">cea81602-79aa-4a4b-ba46-fbbb93611f40</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/aperitivo-cooperativo-cooperazione-e-energia-un-binomio-possibile</link><title>Aperitivo Cooperativo: cooperazione e energia, un binomio possibile</title><description>Evento promosso dall’Associazione Giovani Cooperatori Trentini, organizzato in collaborazione con la Cassa Rurale Val di Non - Rotaliana e Giovo e il Comune di Cles.</description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/plop0umv/new-a4-orizzontale-4.png" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/aperitivo-cooperativo-cooperazione-e-energia-un-binomio-possibile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>450</width><height>250</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Un confronto aperto, esperti di settore e un aperitivo per favorire il dialogo. Torna il format degli Aperitivi Cooperativi, questa volta in Val di Non, con un incontro dedicato alle comunità energetiche. L’appuntamento è fissato per venerdì 14 marzo alle 18:30 presso il Palazzo Assessorile di Cles.<br /><br />L’evento, promosso dall’Associazione Giovani Cooperatori Trentini, è organizzato in collaborazione con la Cassa Rurale Val di Non - Rotaliana e Giovo e il Comune di Cles. L’incontro rappresenterà un’importante occasione per approfondire il ruolo delle comunità energetiche come modello di sviluppo sostenibile e condiviso e per comprendere quali prospettive si aprano per il futuro del territorio.<br /><br />Il dibattito sarà arricchito dagli interventi di esperti del settore, tra cui Davide Tabarelli, presidente e fondatore di Nomisma Energia, Maurizio Bertolla, socio della CER Val di Non NOSenergia, e Marco Dalla Torre, project manager del progetto speciale per le comunità energetiche rinnovabili della Federazione Trentina della Cooperazione.<br /><br />L’evento è aperto a tutti e rappresenta un’opportunità per riflettere su un tema di grande attualità e rilevanza per il futuro del territorio. L’appuntamento è fissato per venerdì 14 marzo alle 18:30 presso il Palazzo Assessorile di Cles.<br /><br />Per ulteriori informazioni a contattare l’Associazione Giovani Cooperatori Trentini ai seguenti riferimenti: associazione.giovani@ftcoop.it]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">21569d8e-a1f0-4983-93ae-427ade2e366a</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/nuovo-sito-cer-koncert</link><title>Un nuovo sito per la Comunità Energetica Rinnovabile KönCeRT</title><description /><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/gcpdfj5q/koncert-tutte-le-versioni-ai.png" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/nuovo-sito-cer-koncert" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1414</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Informare, innovare, promuovere. Online il nuovo sito della Comunità Energetica Rinnovabile della Piana Rotaliana. <a href="https://www.koncert.it/">Scopri di più</a>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9a1797a1-890a-4aa7-8a5c-2554b8952efe</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/sociosi-ricorda-di-utilizzare-i-tuoi-punti</link><title>SocioSì: ricorda di utilizzare i tuoi punti!</title><description><![CDATA[<p>Ti ricordiamo che hai tempo fino al 31 gennaio 2025 per utilizzare i punti accumulati con la tua Carta in Cooperazione!</p>]]></description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/d2od5wgl/eventi-infederazione-locandina-45-.png" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/sociosi-ricorda-di-utilizzare-i-tuoi-punti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Usa i tuoi punti accumulati con la Carta inCooperazione. <br /><br />Potrai acquistare:<br /><span><strong>- Buoni spesa</strong></span><br /><span><strong>-  Prodotti alimentari</strong></span><br /><span><strong>- Ricariche telefoniche CoopVoce</strong></span><br />- La rivista di cucina<span> <strong>“Fior fiore In Cucina”</strong></span></p>
<p>Ma anche donarli a cooperative e enti locali, tra cui:</p>
<ul>
<li><strong>LA RETE Cooperativa Sociale</strong></li>
<li><strong>ANFFASS Trentino Onlus</strong></li>
<li><strong>ADMO – Associazione Donatori Midollo Osseo</strong></li>
<li><strong>Banco Alimentare del Trentino Alto Adige Onlus</strong></li>
<li><strong>Medici dell’Alto Adige per il Mondo</strong></li>
<li><strong>Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie</strong></li>
<li><strong>Associazione Italiana Ricerca Alzheimer Onlus</strong></li>
<li><strong>LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori</strong></li>
</ul>
<p><span><strong>Attenzione:</strong> dal <strong>1° febbraio 2025</strong> i punti non utilizzati verranno azzerati.<br /></span>Non aspettare: scegli il tuo premio o dona i tuoi punti nei negozi presso le cooperative di consumo a marchio coop.</p>
<p><strong><a rel="noopener" href="https://www.laspesainfamiglia.coop/Carta-in-Cooperazione/Raccolta-punti-2024-2025" target="_blank">Scopri di più</a></strong></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">fc2784be-4a28-4b05-8e89-33562e8ffd32</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/le-opportunita-del-turismo-delle-terre-alte-nell-epoca-dei-grandi-cambiamenti-globali</link><title>Le opportunità del turismo delle Terre Alte nell'epoca dei grandi cambiamenti globali</title><description><![CDATA[<p>“La montagna come opportunità. Il turismo delle Terre Alte nell’epoca di grandi cambiamenti globali”. Questo il titolo della XXV edizione della Bitm – Le Giornate del Turismo Montano in programma al Muse di Trento dal 12 al 15 novembre, con tante novità e una formula rinnovata.</p>]]></description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/sqjgvf1g/edizione2024.jpg" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/le-opportunita-del-turismo-delle-terre-alte-nell-epoca-dei-grandi-cambiamenti-globali" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5309</width><height>3529</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Tra gli ospiti speciali, il filosofo Telmo Pievani</strong> che chiuderà questa edizione nella mattina di venerdì 15 novembre. Pievani, a sintesi di quanto emerso nelle giornate, non mancherà di farci riflettere sulle sfide che ci aspettano ponendo nuove prospettive. Ritroveremo poi il filosofo saggista la sera del venerdì con <strong>lo spettacolo “NOMADIC - Canto per la Biodiversità”, all’Auditorium Santa Chiara di Trento</strong>. </p>
<p><strong>Programma, novità, ospiti e tema </strong>di questa nuova edizione sono stati presentati a Palazzo Roccabruna di Trento da Confesercenti del Trentino, organizzatrice della manifestazione e dal direttore scientifico Alessandro Franceschini. “L’edizione 2024 –<strong> ha detto Alessandro Franceschini</strong> - vuole analizzare e porre delle riflessioni sui grandi cambiamenti che stanno coinvolgendo tutti i segmenti economici della società, compreso quello turistico. Tali mutamenti potranno riservare, per chi le saprà cogliere, anche alcune opportunità. I cambiamenti climatici, in particolare, modificheranno le abitudini con cui l’uomo abita e si sposta sul pianeta, rivelando delle potenzialità locali fino ad oggi poco valorizzate”.</p>
<p>Così <strong>Massimiliano Peterlana, presidente di BITM e vicepresidente Confesercenti del Trentino: </strong>“Ci confronteremo su temi cruciali per le Terre Alte, guardando non solo al nostro territorio ma al mondo della montagna nel suo complesso. BITM si conferma un vero e proprio laboratorio delle idee, quest’anno in particolare, attraverso riflessioni, confronti e dibattiti, che andranno a coinvolgere il mondo dell’ospitalità e del turismo, cercheremo di dare delle risposte in questo straordinario momento storico con una visione positiva. Proveremo a creare anche nuove opportunità e convergenze.  Lo faremo partendo dal coinvolgimento dei professionisti del futuro, i nostri studenti, le categorie economiche, gli esperti del settore. Parleremo di filiera, di buone pratiche, di programmi, non solo di progetti. La montagna sicuramente è un’opportunità per questo mondo che sta cambiando, ma serve andare oltre gli interrogativi. Servono risposte e azioni”.</p>
<p>BITM si conferma un appuntamento strategico per definire le linee guida del prossimo turismo di montagna.  Promossa da <strong>Confesercenti del Trentino,</strong> assieme alla <strong>Provincia autonoma di Trento</strong>, alla <strong>Camera di Commercio</strong>, ai <strong>Comuni di Trento e Rovereto</strong>, la manifestazione vedrà la partecipazione delle <strong>rappresentanze sociali, </strong>lavorative, economiche e di sviluppo del territorio, delle associazioni di categoria, di esperti e studiosi.</p>
<p>Al fianco dei momenti di approfondimento che costituiscono le Giornate del Turismo Montano, la BITM propone come da tradizione anche degli eventi paralleli, per esplorare da diverse prospettive le sfide e le opportunità del turismo nei nostri territori. Per questi eventi, quest’anno partner speciali sono: <strong>Accademia impresa, Mets – Museo Etnografico trentino San Michele, Centro Servizi Culturali Santa Chiara.</strong></p>
<p>Di turismo e opportunità da cogliere ha parlato in conferenza stampa  la <strong>vicesindaca di Trento, Elisabetta Bozzarelli: “</strong>Per anni abbiamo considerato la montagna come un ambiente marginale. Perché aspro e insieme fragile, perché difficile e scomodo a causa del clima, delle pendenze, dell’isolamento. Oggi la prospettiva è cambiata per tanti motivi: c’è innanzitutto la questione della crisi climatica e dell’innalzamento delle temperature che rendono le nostre città inospitali soprattutto d’estate. Ma c’è anche una nuova consapevolezza: le terre alte sono uno scrigno di biodiversità e ospitano ecosistemi ancora intatti. L’opportunità di cui parliamo oggi non è dunque quella legata a una nuova frontiera dello sfruttamento, quanto piuttosto a un nuovo modo di rapportarsi all’ambiente. Per citare Telmo Pievani, ospite di queste giornate, l’opportunità è quella di riconquistare la ‘biofilìa, cioè l’istintivo attaccamento emotivo ed estetico alla natura’ e progettare un turismo più lento, più rispettoso dell’ambiente, innovando e diversificando l’offerta in modo creativo senza perdere mai di vista la sostenibilità, criterio di giudizio e insieme obiettivo di ogni nuova iniziativa”.</p>
<p>Il <strong>presidente della Camera di Commercio di Trento, Andrea De Zordo </strong>ha definito BITM "uno strumento operativo del territorio". </p>
<p>Per <strong>Alberto Olivo, segretario generale della Camera di Commercio di Trento: </strong>“Il turismo oltre a essere un settore di punta della nostra economia, è anche un comparto che attiva una rete di imprese e di professioni che contribuiscono significativamente al benessere della comunità e che non sempre sono strettamente riconducibili al settore economico del turismo. Oltre ovviamente all'attività delle strutture alberghiere, alle attività di ristorazione, ai trasporti e ai servizi di assistenza all'ospitalità solo per citarne alcuni, il turismo incide molto significativamente sul commercio e l'artigianato. Tutti questi comparti rappresentano i pilastri di una filiera complessa e articolata, che dà lavoro a migliaia di persone, sia direttamente che indirettamente. Per questa ragione occasioni di riflessione come quelle offerte dalla BITM sono momenti preziosi per ripensare i nostri modelli organizzativi e prepararli ad affrontare le sfide che ci attendono".</p>
<p><strong>Per l’assessore provinciale al Turismo, Roberto Failoni, che sarà presente alle giornate della BITM:</strong> “La Borsa internazionale del turismo montano offre l’opportunità per fare il punto sulla strategia di sviluppo del turismo trentino, che punta su sostenibilità, attenzione all’ambiente, qualità dell’offerta e valorizzazione delle eccellenze del territorio. Il Trentino, con le sue montagne, i laghi, la cultura e le possibilità per l’outdoor, è consapevole dei cambiamenti in atto e li sta affrontando, io credo, nel modo giusto. Ce lo dicono anche i numeri positivi per la scorsa estate e i buoni presupposti per l’inverno alle porte, senza dimenticare il grande lavoro sulle ‘belle stagioni’ e il fatto che tutti gli investimenti sul turismo vanno a beneficio sia degli ospiti ma anche dei trentini. Naturalmente, c’è ancora molto da fare, anche mettendo a terra quanto previsto dalla riforma provinciale del 2020”.  Per l'assessore vi è la necessità di proseguire sui nuovi mercati e sul mix di innovazione e sostenibilità anche per quanto riguarda la rete infrastrutturale, a partire da quella delle località montane che sono sempre più “all season”: “Stiamo sviluppando infrastrutture sostenibili per migliorare la mobilità e rendere le località più attrattive, in tutte le stagioni, con un impegno che guarda al presente ma soprattutto al futuro”.</p>
<p><strong>IL PROGRAMMA</strong></p>
<p>BITM anche quest’anno stimolerà riflessioni, visioni, domande interrogandosi sul futuro dei territori di montagna. Novità di questa edizione: <strong>la formula rinnovata</strong> delle giornate al Muse. Gli ospiti saranno invitati a confrontarsi dialetticamente attraverso stage e laboratori di approfondimento dalle 9.00 alle 12.30 con sessioni moderate dal direttore scientifico Alessandro Franceschini, dalla giornalista Linda Pisani, con la partecipazione di discussant speciali. Si partirà <strong>martedì 12 novembre con lo stage dedicato alla FORMAZIONE</strong> con la collaborazione attiva delle scuole del territorio; la sessione della prima giornata partirà dalla prospettiva degli studenti: i professionisti del domani. <strong>Mercoledì 13 novembre si terrà lo stage dedicato alla OPERATIVITÀ</strong> con la collaborazione attiva degli operatori turistici tra sfide e buone pratiche; saranno esaminati approcci strategici, soluzioni sostenibili e l'adozione di tecnologie avanzate. <strong>Giovedì 14 novembre spazio alla RETE</strong>: dialogo tra i professionisti della filiera turistica per nuove collaborazioni tra pubblico privato nella filiera turistica al fine di creare occasioni turistiche autentiche e sostenibili. Infine <strong>venerdì 15 novembre la sessione plenaria di CONFRONTO</strong> tra le categorie economiche. L’obiettivo è quello di favorire un dialogo costruttivo tra i numerosi soggetti del comparto al fine di sviluppare soluzioni collettive e sostenibili per il futuro del turismo.</p>
<p><strong>GLI OSPITI</strong></p>
<p><strong>Una settantina gli invitati</strong> tra rappresentanti istituzionali, economici, sociali del territorio, operatori turistici, esperti e studiosi delle scuole superiori e dell’Università di Trento e testimoni economici dell’Alto Adige. Durante BITM interverranno anche<strong>: Patrizia De Luise</strong>, presidente nazionale di Confesercenti; <strong>Vittorio Messina</strong>, presidente nazionale di Assoturismo; <strong>Silvio Barbero, </strong>cofondatore di Slow Food e vicepresidente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; <strong>Nicola Perullo</strong>, rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Ospite speciale: <strong>Telmo Pievani</strong>, filosofo della biologia, saggista, presentatore e autore televisivo e teatrale.</p>
<p><strong>LE ESPERIENZE SENSORIALI</strong></p>
<p>Dopo il grande successo dello scorso anno, tornano le esperienze sensoriali “Gusto Trentino. Il piacere dei sapori”. Il 12 e il 13 novembre (dalle 16.30 alle 17.30 o dalle 18.00 alle 19.00, iscrizione su bitm.it) <strong>negli spazi storici di Palazzo Roccabruna si esploreranno e assaporeranno le eccellenze del Trentino</strong> grazie a un percorso verticale, coinvolgente ed emozionante, organizzato da Confesercenti del Trentino in collaborazione con <strong>Accademia d’ Impresa</strong> e <strong>Miscele d’Aria Factory</strong>. Protagonisti: il Trentodoc, il Pane Alpino, il Formaggio Trentino di Malga, il Miele di Alta Montagna Alpina, la Mela del Trentino, il Vino Santo Trentino. Le specialità enogastronomiche di montagna saranno raccontate e valorizzate anche attraverso l'appassionata testimonianza dei produttori. Cosi <strong>Laura Andreolli</strong>, <strong>coordinatrice Gusto Trentino, area formativa di valorizzazione della cultura enogastronomica del Trentino di Accademia d’Impresa: “</strong>Questa nuova edizione ci porterà alla scoperta delle meravigliose sale di Palazzo Roccabruna, Casa dei Prodotti Trentini e sede dell’Enoteca Provinciale. La storia, l’arte e le eccellenze enogastronomiche del Trentino saranno protagonisti attraverso un percorso inedito e segreto in cui le musiche, i suoni, i testi e soprattutto le testimonianze dei produttori amplificheranno il piacere dei sensi e del gusto.  Sarà un imperdibile viaggio multidimensionale per esplorare insieme la cultura enogastronomica di prodotto e di territorio attraverso il Gusto Trentino”.</p>
<p><strong>LE SCUOLE</strong></p>
<p>BITM sarà un vero e proprio laboratorio per le scuole che parteciperanno attivamente ai lavori di studio e analisi delle varie problematiche che verranno affrontate. A presentare i propri progetti nello stage dedicato alla FORMAZIONE di martedì 12 novembre saranno: <strong>Ospitalia Campus Alta Formazione,</strong> con le classi I^ e II^ anno (coordinatori Lucio Muraro e Aldo Dalle Fratte); Liceo<strong> Antonio Rosmini di Trento,</strong> con la classe V^ EA – Economico Sociale (coordinatore Pasquale Catalisano); Istituto Don Milani di Rovereto, con le classi V^ A e V^B (coordinatori Sara Bisoffi e Gianluigi Carullo).</p>
<p><strong>LO SPETTACOLO DI TELMO PIEVANI</strong></p>
<p>Alle 20.30 venerdì 15 novembre all’Auditorium Santa Chiara di Trento andrà in scena NOMADIC<em> - Canto per la Biodiversità</em>, spettacolo in tourneè in Europa di Telmo Pievani e Gianni Maroccolo presentato da National Biodiversity Future Center, in collaborazione con Imarts - International Music And Arts. Per<strong> la vicepresidente del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, Sandra Matuella</strong> “si tratta del risultato di una proficua collaborazione tra importanti istituzioni, che operano sì in ambiti differenti quali cultura e turismo, ma che insieme hanno saputo intrecciare le proprie potenzialità artistiche, produttive e promozionali, per contribuire alla valorizzazione reciproca del territorio e delle attività economiche”. In un momento storico segnato dalle crisi migratorie, lo spettacolo di Pievani esplorerà le rotte migratorie umane e animali con empatia e profondità, ponendoci di fronte alla realtà che tutti i popoli della Terra hanno una radice comune e invitando a superare le barriere mentali e fisiche che abbiamo eretto.   <strong>Le prevendite per l’appuntamento di Trento sono aperte al link</strong> <u><a href="https://ticket.centrosantachiara.it/content" data-auth="NotApplicable">https://ticket.centrosantachiara.it/content</a></u></p>
<p><strong>LA MOSTRA DEL METS</strong></p>
<p><strong>In corso fino al 15 novembre a Palazzo Roccabruna, </strong>a cura del METS - Museo Etnografico Trentino San Michele, nell’ambito degli eventi collegati alla BITM, <strong>“Etnografia per un [turismo] futuro. Racconti dal territorio”,</strong> per esprimere attraverso immagini e oggetti, la cultura tradizionale delle comunità locali . grazie anche alla preziosa collaborazione con la <strong>Rete degli Ecomusei trentini.</strong> La mostra è composta da immagini che raffigurano i presidi etnografici del territorio e da oggetti rappresentativi della cultura tradizionale delle comunità locali. Musei maggiori e minori – minori solo nelle dimensioni, non certo per la passione e la competenza – si alternano lungo il percorso espositivo, che dimostra come la densa trama dell’etnografia trentina costituisca un organismo unitario e compiuto, le cui componenti trovano nella reciproca integrazione le ragioni di una straordinaria ricchezza e vitalità. “Una comunità che non sappia esprimere un originale racconto di sé stessa, che non riesca a produrre un significato – <strong>ha</strong> <strong>ricordato</strong> <strong>Luca Faoro, conservatore del Museo che ha curato assieme a Martina Simonetti la Mostra </strong>- smarrisce la possibilità di disegnare il proprio futuro, mentre, in un contesto globale complesso e mutevole, segnato dal cambiamento climatico, dall’instabilità politica, dalla rapidità dell’evoluzione sociale, p[rep]otenti modelli culturali spingono all’omologazione. I luoghi dell’etnografia, testimoni di una cultura materiale e immateriale che ha consentito alle comunità alpine di provvedere ai propri mezzi di sussistenza negoziando un precario equilibrio tra le limitate risorse disponibili e le esigenze della popolazione, possono e devono rappresentare il laboratorio ideale e reale in cui passato e presente s’incontrano per immaginare un futuro”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Bitm</author></item><item><guid isPermaLink="false">079a2936-43da-40f6-a16b-5a93cfb5db75</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/scopri-la-nuova-app-incooperazione-nuove-funzioni-piu-vantaggi-per-te</link><title>Scopri la nuova App inCooperazione: nuove funzioni, più vantaggi per te!</title><description>Aggiornala ora!</description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/fqbnbvkh/banner-incooperazione-2-.png" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/scopri-la-nuova-app-incooperazione-nuove-funzioni-piu-vantaggi-per-te" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>6912</width><height>3456</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È arrivata nuova versione dell'app inCooperazione! Abbiamo introdotto tante nuove funzionalità e migliorato l'interfaccia per migliorare la tua esperienza.</p>
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</ol>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">8f7b7ba3-723d-4fa1-bdae-472a37240cad</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/attivare-le-cers</link><title>Attivare le CERS</title><description>Per facilitare la nascita e la crescita delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali</description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/frvjqr2q/pagina-interna-7-1536x710.jpg" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/attivare-le-cers" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>946</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Fondazione Caritro</strong> avvia un percorso volto a facilitare la nascita e la crescita delle <strong>Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS)</strong>. Questo acronimo racchiude l’essenza di una collaborazione tra cittadini, enti pubblici e privati impegnati nella produzione e condivisione di energia rinnovabile, riflettendo al contempo i valori di utilità sociale che Fondazione promuove da sempre. L’iniziativa punta a favorire una partecipazione attiva e solidale delle comunità, unite dall’obiettivo comune di produrre e condividere energia sostenibile.</p>
<p>L’iniziativa è realizzata in collaborazione con partner strategici come <strong>APRIE </strong>- Agenzia Provinciale per le Risorse Idriche e l'Energia, <strong>CEDIS </strong>- Consorzio Elettrico di Storo, <strong>Epq - Dolomiti Energia</strong>, <strong>Federazione Trentina della Cooperazione</strong> e con il supporto tecnico di <strong>AlpinVision</strong>.</p>
<p>Gli obiettivi principali includono:</p>
<ul>
<li><strong>Sostenere le comunità locali</strong>: favorendo la partecipazione e la creazione di reti tra soggetti pubblici, privati e comunitari;</li>
<li><strong>Promuovere la transizione energetica</strong>: sostenendo l’installazione di nuova capacità produttiva da fonti rinnovabili;</li>
<li><strong>Favorire lo sviluppo economico e sociale</strong>: facilitando la creazione di modelli di business innovativi, sostenibili e socialmente utili per il territorio.</li>
</ul>
<p><em>Attivare le CERS</em> è un percorso innovativo che prevede due fasi:</p>
<ol>
<li><strong>Prima fase</strong>: accompagna i gruppi locali nella costituzione di nuove CERS, attraverso incontri e analisi di fattibilità;</li>
<li><strong>Seconda fase</strong>: rivolta alle CER già esistenti, si concentra sulla loro crescita e consolidamento, fornendo formazione e supporto operativo.</li>
</ol>
<p>L'iniziativa è aperta a tutti i gruppi e le comunità interessati a creare nuove CERS o a consolidare progetti già avviati. </p>
<p>Le candidature devono essere presentate entro il <strong>4 novembre 2024</strong>.</p>
<p>Per maggiori dettagli, visitare la pagina: <a href="https://www.fondazionecaritro.it/iniziatve/attivare-le-cers/">https://www.fondazionecaritro.it/iniziatve/attivare-le-cers/</a></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">de5e6d6e-0f63-4af4-b897-b3fa5630ceee</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/fa-la-cosa-giusta</link><title>Fa’ la Cosa Giusta! Trento torna dal 18 al 20 ottobre</title><description>Gli spazi espositivi di Trento Expo, in via Briamasco, ospiteranno Fa’ la Cosa Giusta! Trento dal 18 al 20 ottobre. Confermato anche a questa XX edizione il sostegno di Etika, il progetto della cooperazione trentina che coniuga energie rinnovabili e solidarietà.</description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/notdaebs/fa-la-cosa-giusta.jpg" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/fa-la-cosa-giusta" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>1868</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Quella che aprirà venerdì pomeriggio nei tradizionali spazi di Trento Expo in via Briamasco a Trento sarà la ventesima edizione di Fa’ la Cosa Giusta! Trento, e l’intento degli organizzatori è soprattutto quello di festeggiare un compleanno importante. “Un compleanno serve a celebrare tutto quello che è già successo – dice il coordinatore <strong>Dario Pedrotti</strong> - Al futuro ci sarà tutto il tempo di pensare dopo”.<br /><br />L’edizione 2024 della fiera trentina del consumo critico e degli stili di vita sostenibili è stata presentata all’interno di Edera, l’emporio di comunità, che grazie all’impegno dei propri soci e delle proprie socie (oltre 300) che concretamente sono impegnati nei turni di apertura del negozio, riesce a proporre a costi contenuti prodotti, alimentari e non, selezionati per la loro qualità e per la garanzia che la loro produzione rispettano le persone e l’ambiente. Nella presentazione di questa realtà, <strong>Andrea Mari</strong>, membro del consiglio direttivo, ha ricordato come la bottega sia attiva da poco meno di un anno, e che sarà presente a Fa’ la Cosa Giusta! con uno stand di proposte gastronomiche.<br /><br />A portare il proprio saluto era presente anche <strong>Raul Daoli</strong>, coordinatore di Etika, il progetto della cooperazione trentina che coniuga energie rinnovabili e solidarietà. Daoli ha riportato che sono ormai oltre 70.000 i clienti di Etika e oltre tre milioni e mezzo gli euro già investiti in progetti solidali, fra i quali la fiera di cui Etika è sponsor principale già da 7 anni.<br /><br />Saranno 145 gli espositori presenti, dei quali 42 quelli che propongono i prodotti alimentari che come al solito coloreranno il settore bio nella parte esterna, e 55 i produttori e le produttrici del settore “ecoprodotti”, con proposte che spaziano dall’abbigliamento alla detergenza passando per la cosmesi e i complementi di arredo.<br />La provenienza di espositori ed espositrici è quantomai varia, con 50 realtà provinciali e le altre che arrivano da ben 15 regioni differenti, con una nutrita rappresentanza di una ventina di stand che giungono a Trento da Puglia, Sicilia e Calabria.<br /><br />Anche le scuole saranno protagoniste di Fa’ la Cosa Giusta! Trento, con 3 classi delle scuole superiori che visiteranno la mostra mercato guidati dai propri insegnanti, e due scuole coinvolte nel progetto di alternanza scuola lavoro, che vedrà gli studenti impegnati al fianco dei volontari della fiera, per assistere standisti e visitatori.<br /><br />Ricchissimo il programma culturale, grazie ai laboratori curati dall’associazione Ortazzo (https://www.ortazzo.it/it-IT/-/eventi/programma-fiera-fa-la-cosa-giusta-trento-2024) e alle proposte organizzate all’interno dello stand che la Provincia Autonoma di Trento ha curato in collaborazione con il Comune di Trento e il gruppo Clima3T (https://falacosagiustatrento.org/wp-content/uploads/2024/10/PROGRAMMA-FLCG_compressed.pdf).<br /><br />In conclusione della presentazione sono state illustrate tre curiosità di queste ventesima edizione.<br />Alle spalle della zona bambini, verranno esposte le 10 tele realizzate con le vernici fotocatalitiche KEIM dai ragazzi del Liceo Depero, durante il laboratorio DIPINGO IL MONDO DI VERDE.<br /><br />Il venerdì sera, nella tradizionale cena con gli espositori, il ventesimo compleanno di Fa’ la Cosa Giusta! Trento verrà festeggiato assieme a Officina Naturae, una ditta di Rimini che produce detergenti sostenibili, nata anche lei 20 anni fa, e giunta alla 20esima partecipazione.<br /><br />Infine, fra gli stand del turismo responsabile sarà presente anche l’associazione Destinazione Val di Cembra che presenterà il suo “cammino delle terre sospese”, un percorso di 90 km in val di Cembra, nato collegando una moltitudine si sentieri già presenti. Perché forse costruire il futuro non vuole dire tanto inventare, quanto riscoprire ed unire.<br /><br /><em>Nella foto, da sinistra, Andrea Mari, consigliere della cooperativa Edera, Dario Pedrotti, coordinatore Trentino Arcobaleno, e Raul Daoli, referente per Etika della Federazione Trentina della Cooperazione.</em>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">737b69de-0617-47f8-a68a-3d1df352f73b</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/greenland</link><title>Greenland, modello di sviluppo sostenibile e partecipato</title><description>Green Land è una cooperativa di comunità e, al contempo, una comunità energetica rinnovabile. Prima in Trentino nel suo genere, nasce da un progetto promosso dal Comune di Lavarone ed è sostenuta da una cinquantina di soci, tra cui la stessa amministrazione comunale, la Cassa Rurale Vallagarina e altre cooperative del territorio.</description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/jdffnhsl/35065.jpg" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/greenland" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4724</width><height>3149</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Prendersi cura del territorio, della natura e della comunità locale, promuovendo un modello di sviluppo che coniuga sostenibilità ambientale, coesione sociale e risparmio energetico. Con questi obiettivi nasce Greenland cooperativa di comunità, attiva anche come comunità energetica rinnovabile (CER). Costituita per volontà di una cinquantina di soci, tra cui il Comune di Lavarone, la Cassa Rurale Vallagarina e altre realtà cooperative del territorio, si tratta della prima esperienza di questo tipo in Trentino.<br /><br />Tratto distintivo del progetto è quello di coniugare sostenibilità sociale e ambientale. Infatti, in quanto cooperativa di comunità, Greenland mira a costruire, attraverso lo spirito cooperativo riattualizzato sul territorio, una serie di progetti di welfare ed altre attività che porteranno molti ritorni, tra cui quello economico. Mentre, come CER si propone di produrre energia pulita, da fonti rinnovabili.<br /><br />Considerata l’unicità di questa tipologia cooperativa, il progetto ha richiesto lo sviluppo di un percorso su misura, realizzato con il contributo messo a disposizione dalla Legge Regionale n. 15/1988 “Promozione e sviluppo della cooperazione, dell’educazione e dello spirito cooperativi” e la consulenza dell’Ufficio Legale e dell’Ufficio Agevolazioni e Finanziamenti/CAT della Federazione.<br /><br />“Il sostegno fornito da questa legge – commenta il presidente della cooperativa <strong>Christian Caneppele</strong> – ha reso possibile l’avvio del progetto nella zona dell’Alpe Cimbra ed è stato essenziale per far partire questo progetto innovativo, che sta avendo ricadute positive sia ambientali, grazie alla produzione di energia pulita e locale, sia sociali, favorendo la collaborazione e la coesione della comunità. Dal punto di vista economico, la cooperativa garantisce risparmi energetici che possono essere reinvestiti per il bene comune. E, più in generale, possiamo dire che si sta proponendo come un modello di sviluppo sostenibile e partecipato, capace di generare valore per l’intero territorio”.<br /><br /><br /><strong>Credits immagine:</strong> Trentino Sviluppo S.p.A, Carlo Baroni]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">1706daf4-bfa3-4b43-b0d5-9da1ccfef875</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/etika-lancia-crescere-sostenibili-il-concorso-per-le-scuole</link><title>Etika lancia “Crescere sostenibili”, il concorso per le scuole</title><description><![CDATA[<p>Lanciata nell’ambito della fiera Book to school, la terza edizione del concorso per le scuole promosso da etika, l’offerta luce e gas conveniente, sostenibile e solidale della cooperazione trentina con Dolomiti Energia.</p>
<p>Il concorso che già aveva avuto grande successo nelle prime edizioni, si presenta oggi in veste rinnovata con un montepremi di 15.000 euro per progetti dedicati alla promozione della sostenibilità ambientale e sociale ideati da studenti delle scuole secondarie di primo grado insieme ai loro insegnanti.</p>
<p>L’iniziativa si inserisce nel filone “etika per la scuola”, che annovera ormai numerosi progetti con cui la Cooperazione Trentina con Dolomiti Energia sostengono l’educazione e la formazione delle nuove generazioni.</p>]]></description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/3p0hfnc4/da-sinistra-giurgevich-gennai-daoli.jpg" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/etika-lancia-crescere-sostenibili-il-concorso-per-le-scuole" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1800</width><height>1350</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Etika, la bolletta conveniente, ecologica e solidale del mondo cooperativo (Federazione Trentina della Cooperazione, Cassa centrale Banca, Coop Trentino Sait, Consolida e La Rete) con Dolomiti Energia, lancia la terza edizione di “Crescere sostenibili”, il concorso per l’educazione alla sostenibilità che promuove la funzione formativa delle scuole in una logica aperta al territorio, dando spazio al potenziale creativo ed immaginativo delle giovani generazioni.</p>
<p>Il concorso si presenta in versione rinnovata, ha spiegato <strong>Raul Daoli</strong> dell’ufficio progetti speciali della Federazione Trentina della Cooperazione: “se nelle prime due edizioni, cui hanno aderito più di 50 classi, premiavamo la narrazione di idee per sostenibilità realizzata attraverso storie illustrate o video, oggi promuoviamo la creazione di modelli sostenibili dal punto di vista ambientale e sociale. Le iniziative dedicate alla promozione di valori e di azioni di cura dell’ambiente e di sviluppo di pratiche sostenibili potranno spaziare dalla mobilità al consumo, dalla cultura al riciclo e al risparmio energetico.</p>
<p>Sarà considerato elemento di valore il coinvolgimento del territorio sia attraverso organizzazioni esterne alla scuola sia perché il progetto candidato interessa aree e luoghi fuori dal perimetro degli edifici scolastici. Sarà inoltre considerata positivamente la prospettiva a lungo termine, ovvero che il progetto preveda la possibilità che ne beneficino o usufruiscano anche futuri compagni di scuola.</p>
<p>“L’idea di sostenibilità alla base del concorso, e più in generale di etika – ha affermato <strong>Fabrizio Giurgevich</strong>, responsabile del progetto per Dolomiti Energia – intreccia il tema ambientale con quello sociale, guarda cioè alla tutela del territorio insieme alla comunità che lo abita, promuovendo l’inclusione e la coesione. È in questa duplice dimensione che si muovono le numerose iniziative sostenute dal Fondo sociale di etika alimentato da Dolomiti Energia che versa ogni anno 10euro per ogni contratto. Grazie alle più di 72 mila adesioni raccolte in questi 8 anni sia sul fronte della luce che del gas, il Fondo ha superato i 3,6 milioni di euro. Risorse investite, oltreché in iniziative educative come il concorso, in progetti per il vivere e l’abitare inclusivo di persone con disabilità.”</p>
<p>Il concorso arricchisce ulteriormente il filone “etika per la scuola” che annovera iniziative come la certificazione per la prevenzione del bullismo, il contrasto agli effetti di solitudine e isolamento dovuti al Covid, la tutela della qualità dell’aria nelle scuole. “Iniziative diverse tra loro – ha sottolineato <strong>Francesca Gennai</strong>, presidente di Consolida - che si inseriscono però coerentemente in una visione dell’educazione come responsabilità diffusa, una visione che valorizza il ruolo della scuola ma anche delle molte altre agenzie culturali ed  educative, come le cooperative sociali, che operano sul territorio. Un altro elemento centrale di questa visione dell’educazione è l’idea dell’ambiente - inteso sia come spazi e luoghi, sia come relazioni e legami – come parte integrante del processo educativo, Infine, un’educazione in cui bambine e bambini, ragazze e ragazzi sono protagonisti attivi e creativi. Elementi tutti che si leggono in modo trasparente e chiaro nel concorso”. </p>
<p><strong>Il regolamento del concorso</strong></p>
<p>Le scuole trentine secondarie di primo grado possono partecipare al concorso iscrivendosi e presentando il loro progetto entro il 30 novembre 2024 secondo le modalità indicate sul sito <a href="http://www.etikaenergia.it">www.etikaenergia.it</a>. L’importo complessivo destinato all’iniziativa è € 15.000,00. Per ogni progetto non è previsto un minimo di capitale finanziabile, ma sarà attribuito fino ad un massimo di € 5.000,00 ciascuno.</p>
<p>La giuria che valuterà i progetti candidati sarà composta da esperti di: educazione e comunicazione della sostenibilità; di temi ambientali, sostenibili, ecologici; del sistema scolastico trentino.</p>
<p><strong>I promotori</strong></p>
<p>Promotore del concorso “Crescere sostenibili” di etika è la Federazione Trentina della cooperazione con e Dolomiti Energia, Cassa Centrale Banca, Famiglie Cooperative e Coop Trentino, Consolida, La Rete.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">9795f132-183b-4d67-af79-7a132076303c</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/sostenibilita-e-partecipazione-l-ultima-tappa-dei-sentieri-di-etika-a-trento</link><title>Sostenibilità e partecipazione: l'ultima tappa dei "Sentieri di etika" a Trento</title><description>Il 24 settembre si è tenuto a Trento l'ultimo evento dell’iniziativa culturale "I sentieri di etika", promossa da etika - il progetto di energia sostenibile della Cooperazione Trentina e Dolomiti Energia - in collaborazione con il Centro per l’Economia Solidale.</description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/wczhzfni/whatsapp-image-2024-09-25-at-09-35-48-1-.jpeg" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/sostenibilita-e-partecipazione-l-ultima-tappa-dei-sentieri-di-etika-a-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il 24 settembre si è tenuto a Trento l'ultimo evento dell’iniziativa culturale "I sentieri di etika", promossa da etika - il progetto di energia sostenibile della Cooperazione Trentina e Dolomiti Energia - in collaborazione con il Centro per l’Economia Solidale. L'evento, inserito nel programma di Trento Capitale Europea del Volontariato 2024, ha visto un pubblico attento e coinvolto riflettere su temi centrali come la sostenibilità e la partecipazione.<br /><br />Protagonista dell’incontro conclusivo è stata Sara Segantin, giornalista, attivista e scrittrice, conosciuta per il suo impegno in favore della giustizia climatica e tra le fondatrici di Fridays for Future Italia. Segantin, dialogando con Andreas Fernandez, responsabile comunicazione del CSV Trentino, e Stefano Musaico, coordinatore del Centro per l’Economia Solidale, ha sottolineato come il cambiamento climatico non possa essere affrontato solo attraverso misure ambientali, ma richieda anche un impegno collettivo a livello sociale.<br /><br />“La sfida climatica – ha spiegato Segantin – non riguarda solo l’ambiente, ma il modo in cui viviamo e ci relazioniamo come comunità. Solo attraverso l'impegno condiviso possiamo costruire un futuro davvero sostenibile. L’informazione e la narrazione sono importanti: occorre raccontare i problemi che ci sono perché bisogna essere realisti, ma anche promuovere la consapevolezza che possiamo agire e contenere i danni. Si lotta con il sapere e la meraviglia perché il cambiamento passa attraverso il cuore e la testa”.<br /><br />L’evento ha rappresentato la conclusione di un ciclo di cinque passeggiate collettive che hanno toccato diverse località del Trentino: Ville di Fiemme, Rovereto, Riva del Garda, Seregnano e Pergine. Ogni passeggiata è stata un'occasione per scoprire il territorio, le risorse naturali e il tessuto sociale che lo abita. Gli incontri sono stati animati da testimonianze di esperti e rappresentanti di cooperative e associazioni attive nella comunità, con momenti di dialogo e convivialità arricchiti da musica e degustazioni.<br /><br />Durante l'incontro finale a Trento, i partecipanti hanno potuto degustare i prodotti del DES Agricoltura Sociale, frutto di una filiera sostenibile e attenta alle esigenze del territorio.<br /><br />L’iniziativa ha coinvolto una rete estesa di organizzazioni, tra cui cooperative sociali, Casse Rurali, Famiglie Cooperative e il CSV Trentino – Nonprofit network, che hanno lavorato insieme per coniugare l'esplorazione del territorio con momenti di riflessione collettiva sui temi della sostenibilità e della partecipazione attiva. <br />Per ulteriori informazioni sul progetto e per scoprire di più su etika, è possibile visitare il sito etikaenergia.it.]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Lisa Pontoni - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">b142aa54-8795-4b03-b642-95c8170dc407</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/venerdi-a-rovereto-scopri-i-sentieri-di-etika-la-passeggiata-collettiva-e-sostenibile</link><title>Venerdì a Rovereto, scopri ‘I sentieri di etika’, la passeggiata collettiva e sostenibile</title><description><![CDATA[<p>Il 6 settembre è in programma la seconda delle cinque passeggiate “I sentieri di etika”, un’occasione di scoperta delle risorse naturali e umane del territorio con testimonianze e guide esperte, arricchite da momenti di convivialità tra cibo, musica e divertimento.</p>]]></description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/btrjvbih/orto-s-marco.jpg" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/venerdi-a-rovereto-scopri-i-sentieri-di-etika-la-passeggiata-collettiva-e-sostenibile" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>1126</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lo sapevi che a Rovereto ci sono delle aree urbane verdi che riescono a coniugare bio-diversità e formazione per garantire a tutti un futuro più sostenibile? La nuova proposta culturale ‘I sentieri di etika’ ti porta alla scoperta di queste aree venerdì 6 settembre dalle 17.30.</p>
<p>L’evento è promosso da etika, la bolletta eco-solidale della cooperazione trentina (Federazione Trentina della Cooperazione, Cassa Centrale Banca, Coop Sait, Consolida e La Rete) e Dolomiti Energia, e il Centro per l’Economia solidale in occasione di Trento Capitale europea del volontariato 2024.</p>
<p>L’iniziativa culturale prevede cinque passeggiate collettive in diversi luoghi del Trentino che coniugano sostenibilità – ambientale e sociale – e partecipazione, e rappresentano un’opportunità per bambini, ragazzi e famiglie di divertirsi e di tessere relazioni, ma anche di contribuire collettivamente alla vitalità del territorio.</p>
<p>Per declinare il tema della sostenibilità e valorizzare le risorse delle comunità, le cooperative sociali Oltre, Amalia Guardini, Garda 2015, La Rete e CS4 hanno coinvolto nei diversi territori organizzazioni locali del volontariato, ma anche agenzie per il turismo e imprese che quotidianamente animano il territorio e lavorano per la coesione sociale. A sostegno dei sentieri di etika anche il contributo delle Famiglie Cooperative e le Casse Rurali Trentine delle zone coinvolte che da sempre promuovono lo spirito di cooperazione e di benessere collettivo.</p>
<p>Dopo l’esperienza di Ville di Fiemme, sabato 24 agosto, il programma ora prevede questi quattro nuovi appuntamenti.</p>
<p><strong>Programma</strong></p>
<p><strong>Passeggiata urbana negli orti di Rovereto - Venerdì 6 settembre dalle 17.30 alle 20</strong></p>
<p>Una camminata per le vie della città per scoprire aree verdi urbane che coniugano bio-diversità e formazione per un futuro più sostenibile. Partendo dagli orti del Brione di via Driopozzo 27, curati dalla cooperativa sociale Amalia Guardini, sarà possibile conoscere come la coltivazione della terra possa rappresentare un’occasione di aggregazione sociale e di inclusione per la cittadinanza. Incamminandosi verso la destinazione (l’Orto San Marco – Setàp di via Pasqui 63), i partecipanti potranno conoscere le modalità di cura e di semina della terra e i benefici dell’attività nell’orto attraverso testimonianze dirette di persone con disabilità. Per bambini, giovani e adulti sarà un’opportunità di sperimentare un’esperienza inclusiva, ma anche creare un contesto fertile per scambiare idee, competenze e umanità e conoscere le realtà che collaborano ai progetti dell’Orto San Marco. Al termine del tour una performance musicale sarà accompagnata da un buffet dove rinfrescarsi con cibo e bevande preparate da MangioTrentino. A sostegno di questo sentiero di etika: Coop Trentino Rovereto e la Cassa Rurale Alto Garda e Rovereto.</p>
<p><strong>Alla scoperta di luoghi del riuso di Riva del Garda - Venerdì 13 settembre dalle 17 alle 20</strong></p>
<p>Una passeggiata per scoprire come oggetti in disuso possano diventare opportunità per creare comunità e coesione sociale. Partenza dal Centro Replus in via Baltera 19 a Riva del Garda per fare un’immersione nello spazio sociale e laboratoriale della cooperativa Garda 2015 che da anni promuove l’economia circolare e offre percorsi di inserimento lavorativo per le persone con fragilità. Prima di raggiungere la tappa finale i partecipanti accompagnati da un esperto dell’Associazione culturale Trentino storia territorio potranno scoprire storie e racconti di vissuti passeggiando sulle vie rivane. Al negozio REplus New and second hand di Viale San Francesco 16 a Riva del Garda, famiglie e giovani saranno intrattenuti da un’esibizione di breakdance di Fanny e Balena crew dei Funkobotz. Al termine dello spettacolo davanti a un brindisi e qualche assaggio di prodotti locali sarà possibile condividere esperienze e buone pratiche di sostenibilità umana e ambientale. A sostegno di questo sentiero di etika: Coop consumatori Alto Garda e la Cassa Rurale Alto Garda e Rovereto.</p>
<p><strong>Camminata di comunità a Seregnano - Sabato 14 settembre dalle 9.15 alle 11.45</strong></p>
<p>Bassa montagna, aria buona, vista spettacolare sul Lago di Caldonazzo e sulla corona di monti che danno il là all’Alta Valsugana. Con partenza dalla Chiesa di Seregnano dopo un caffè di benvenuto, si proseguirà con una passeggiata alla scoperta del territorio insieme ad alcune associazioni locali e alla guida degli studenti dell’Istituto De Carneri. Un percorso a tappe tematiche per riflettere sulla sostenibilità ambientale, sulla cura del territorio e sul valore dell’essere comunità. All’arrivo, i partecipanti saranno accolti da una performance musicale e un aperitivo eco-solidale e potranno conoscere i volontari e le persone con disabilità coinvolte nei progetti di agricoltura sociale Tutti nello Stesso Campo. A sostegno di questo sentiero di etika: la Famiglia Cooperativa Perginese – filiale Civezzano e la Cassa Rurale Alta Valsugana.</p>
<p><strong>Visita interattiva al laboratorio sociale agli Assizzi di Pergine - Sabato 21 settembre dalle 9 alle 14</strong></p>
<p>Appuntamento al centro della cooperativa sociale Cs4 a Pergine per conoscere da vicino il funzionamento della filiera del riuso e l’impatto virtuoso in termini di economia circolare. I partecipanti saranno accompagnati da una guida locale che racconterà gli aspetti culturali – naturalistici e antropologici – del paesaggio perginese. Dopo una breve sosta al Castello di Pergine, il gruppo si incamminerà verso il laboratorio sociale Assizzi dove le persone con disabilità coinvolte delle attività dell’orto illustreranno i metodi di cura e di lavorazione del terreno. Spazio dedicato anche alla degustazione di cibi preparati con i prodotti dell’orto dallo chef Paolo Betti impegnato a valorizzare il territorio attraverso i sapori locali. A sostegno di questo sentiero di etika: la Famiglia Cooperativa Perginese e la Cassa Rurale Alta Valsugana.</p>
<p>Il programma dei “I sentieri di etika” si concluderà il 24 settembre alle 17,30 a Palazzo Geremia a Trento con l’incontro con la giornalista e attivista Sara Segantin e la degustazione di prodotti dell’agricoltura sociale. Incontro promosso con il Non Profit Network – CSV Trentino e il Comune di Trento.</p>
<p>Scopri il programma su <a href="http://www.etikaenergia.it/i-sentieri-di-etika">www.etikaenergia.it/i-sentieri-di-etika</a></p>
<p><strong>Etika</strong></p>
<p>Etika è la bolletta luce e gas della cooperazione trentina (Federazione della Cooperazione Trentina, Coop Sait, Casse Rurali Trentine, Consolida, La Rete) e Dolomiti Energia garantisce un’energia 100% pulita e certificata che proviene da fonti rinnovabili risparmiando ad oggi oltre 205.000 tonnellate di CO2, pari alla quantità assorbita da 4.530.464 alberi. Etika, inoltre, contribuisce all’innovazione sociale del territorio grazie al Fondo solidale alimentato da Dolomiti Energia che per ogni contratto luce e gas versa, rispettivamente, 10 e 20 euro all’anno. Il Fondo, che oggi conta 3.695.640 euro, è dedicato a progetti per l’autodeterminazione di persone con disabilità, iniziative educative e di sensibilizzazione nelle scuole e nelle comunità, ma anche di cura e di valorizzazione dell’ambiente e del territorio.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Dirce Pradella - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina </author></item></channel></rss>