<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://incooperazione.it/it/rss/news?categoria=CER</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo</description><lastBuildDate>Sat, 18 Apr 2026 06:48:38 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://incooperazione.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">35e506f6-5387-4f62-91ec-d3fe282c5bb6</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/comunita-energetiche-rinnovabili-a-trento-il-confronto-su-strategie-e-prospettive-di-sviluppo-locale</link><title>Comunità energetiche rinnovabili: a Trento il confronto su strategie e prospettive di sviluppo locale</title><description>Alla Piazza inCooperazione, si è svolto l’incontro “Strategie per l’accompagnamento e il consolidamento delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)”, promosso da Euricse nell’ambito dell’accordo di programma con la Provincia autonoma di Trento.  L’evento realizzato in collaborazione con la Federazione Trentina della Cooperazione ha riunito rappresentanti di enti pubblici e privati per confrontarsi sulle principali sfide operative e strategiche legate allo sviluppo delle Cer.</description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/ntldbwjc/energia-header.jpg" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/comunita-energetiche-rinnovabili-a-trento-il-confronto-su-strategie-e-prospettive-di-sviluppo-locale" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2200</width><height>1080</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le evidenze emerse dallo studio mostrano come le CER in Italia si trovino ancora in una <strong>fase iniziale di sviluppo</strong>: dimensioni mediamente contenute, forte eterogeneità organizzativa e percorsi di costituzione complessi, segnati da un quadro normativo in evoluzione e da procedure tecnicamente impegnative<strong>. A livello nazionale risultano attive 597 CER, con una distribuzione territoriale ancora disomogenea: il Nord-Ovest concentra il 31% delle iniziative e il Sud e Isole il 30%, mentre il Trentino Alto Adige conta 38 CER, pari al 6% del totale</strong>. A ciò si aggiunge una leva economica percepita come poco immediata, poiché i benefici non si traducono in un risparmio diretto e facilmente visibile in bolletta. Questo elemento tende a rallentare l’adesione e a rafforzare un approccio prevalentemente centrato sugli incentivi, con il rischio di indebolire la dimensione comunitaria. <strong>Nel contesto trentino</strong>, tuttavia, come dimostrano i numeri, la presenza di un solido capitale cooperativo e di un’infrastruttura di supporto strutturata rappresenta un fattore abilitante, capace di favorire stabilità organizzativa e consolidamento delle iniziative. Anche in territori più maturi resta però centrale la sfida di mantenere un equilibrio tra certezza normativa, governance efficace e radicamento sociale. Le CER si configurano così non solo come strumenti tecnici per la produzione condivisa di energia rinnovabile, ma come vere e proprie infrastrutture socioeconomiche territoriali, la cui efficacia dipende dall’integrazione tra regole, organizzazione e comunità. Questi, in sintesi, i punti focali dello studio presentati dal ricercatore di EURICSE <strong>Jacopo Sforzi</strong>, che hanno costituito anche il fulcro degli interventi successivi.<strong> I risultati saranno prossimamente pubblicati online e resi disponibili sul sito dell’istituto.</strong></p>
<p>Ad aprire i lavori è stato il saluto del Direttore della Cooperazione Trentina, <strong>Alessandro Ceschi</strong>, che nel suo intervento ha dichiarato: «La Federazione sostiene le CER in forma cooperativa come opportunità per rafforzare la coesione sociale e lo sviluppo locale, valorizzando il territorio e contrastando la povertà energetica attraverso la condivisione dei benefici economici e sociali. Un ringraziamento va a EURICSE per l’organizzazione di questo momento di confronto e per il lavoro di ricerca e supporto a queste realtà in crescita».</p>
<p>Dopo la presentazione dei risultati da parte dI <strong>Jacopo Sforzi,</strong> il dibattito è proseguito con le testimonianze di <strong>Mauro Chiodega</strong>, Presidente della Vallata Alto Sarca (BIM del Sarca) e Presidente della CER del Sarca, e di <strong>Giacomo Pinaffo</strong>, Segretario Generale della Fondazione di Comunità di Messina, che hanno portato esperienze concrete di accompagnamento e sviluppo delle comunità energetiche.</p>
<p><strong>Mauro Chiodega</strong> ha illustrato l’esperienza della <strong>comunità energetica trentina </strong>(CER del Sarca), ripercorrendone le fasi di costituzione e i primi risultati raggiunti. Nel suo intervento ha evidenziato come le Comunità Energetiche Rinnovabili possano rappresentare uno strumento efficace di sviluppo territoriale, integrando la produzione di energia da fonti rinnovabili con la riduzione dei costi per i cittadini e il rafforzamento della coesione sociale. Nel raccontare la nascita della <strong>CER, promossa dalla volontà condivisa di alcuni Comuni del territorio</strong>, Chiodega ha richiamato le principali criticità affrontate, in particolare sul piano normativo e organizzativo, sottolineando il valore del modello cooperativo e il ruolo centrale del coinvolgimento attivo di enti locali, imprese e cittadini. Particolare attenzione è stata dedicata al tema della <strong>partecipazione dei soci</strong>: attraverso le comunità energetiche – ha sottolineato – tornano centrali <strong>valori come solidarietà e mutualismo</strong>. Una crescita solida e sostenibile, ha concluso, è possibile solo se orientata a generare un ritorno concreto per la comunità, rafforzando nel tempo questi principi fondanti.</p>
<p><strong>Giacomo Pinaffo </strong>è intervenuto proponendo una lettura ampia della transizione energetica, collegando le comunità energetiche ai <strong>processi di innovazione sociale e sviluppo locale</strong>. Le CER, ha evidenziato, possono diventare non solo infrastrutture energetiche, ma <strong>laboratori di coesione territoriale capaci di integrare obiettivi ambientali, inclusione sociale e nuova economia</strong>. Richiamando le esperienze maturate nel Mezzogiorno, Pinaffo ha sottolineato il valore delle reti tra enti pubblici, terzo settore e comunità locali per garantire stabilità e capacità generativa nel tempo, in una prospettiva sistemica. La Fondazione ha promosso Comunità Energetiche Solidali che integrano innovazione tecnologica e impatto sociale, attraverso micro-reti e sistemi di accumulo orientati a una redistribuzione equa dei benefici, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili e a modelli di governance condivisa. Tra le esperienze citate, il progetto “Energia è partecipazione”, sostenuto anche da Fondazione CON IL SUD, finalizzato alla costituzione di una Comunità Energetica dei Cittadini nella periferia sud di Messina, con il coinvolgimento di famiglie in condizioni di fragilità abitativa e realtà del territorio.</p>
<p>Il confronto, arricchito anche dagli interventi del pubblico, ha consentito di individuare alcune priorità strategiche: rafforzare la stabilità del quadro regolatorio, semplificare le procedure, sostenere modelli organizzativi solidi e promuovere un coinvolgimento effettivo delle comunità locali. In questa prospettiva, le CER rappresentano una leva rilevante non solo per la transizione energetica, ma anche per la costruzione di nuove traiettorie di sviluppo locale.</p>
<p>La mattinata è proseguita con <strong>tre workshop tematici</strong>, caratterizzati da un confronto ampio e partecipato. È emersa con chiarezza la necessità di rafforzare gli strumenti di accompagnamento tecnico e finanziario, favorire la condivisione di buone pratiche e consolidare alleanze tra soggetti pubblici, privati e comunità locali, affinché le CER possano diventare un elemento strutturale delle politiche di sviluppo territoriale.</p>
<p>I gruppi di lavoro si sono concentrati su tre ambiti prioritari: <strong>fare rete sul territorio</strong>, con strategie di coinvolgimento di cittadini e stakeholder locali; <strong>sviluppare competenze dedicate</strong>, attraverso l’integrazione di professionalità interne ed esterne a supporto della progettazione e della gestione; <strong>garantire la sostenibilità nel tempo</strong>, mediante strumenti e soluzioni finanziarie adeguate.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Euricse - Ufficio Stampa Silvia Gadotti</author></item><item><guid isPermaLink="false">f5d7ae63-aa1c-460b-9aad-6b3715b566ed</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/e-nata-cer-novella-nuova-comunita-energetica-rinnovabile-in-valle-di-non</link><title>E’ nata “CER Novella”, nuova Comunità Energetica Rinnovabile in Valle di Non</title><description><![CDATA[<p>A metà aprile è stata ufficialmente costituta la Comunità Energetica Novella Società Cooperativa, nata grazie alla partecipazione di sei soci fondatori.</p>]]></description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/0obetcbk/cda-cer-novella.jpeg" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/e-nata-cer-novella-nuova-comunita-energetica-rinnovabile-in-valle-di-non" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1293</width><height>439</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La CER di Novella nasce con l’obiettivo di promuovere la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili a livello locale.</p>
<p>Quando parliamo di “Comunità Energetiche Rinnovabili” facciamo riferimento ad associazioni che permettono a cittadini, imprese, enti locali e altre organizzazioni di unirsi per produrre, accumulare e condividere energia proveniente da fonti rinnovabili, all’interno di uno specifico perimetro geografico.</p>
<p>In uno scenario energetico critico a livello globale, dove la transizione ecologica verso fonti rinnovabili si rivela sempre più fondamentale per affrontare le sfide del cambiamento climatico, le CER sono un punto chiave per quanto riguarda promozione, produzione e consumo di energia più sostenibili.</p>
<p>Si tratta di Comunità che riescono a soddisfare le proprie esigenze energetiche grazie al consumo condiviso di energia pulita autoprodotta, usando impianti e infrastrutture interne che sfruttano fonti rinnovabili come il fotovoltaico, l’eolico o altre tecnologie. I benefici per chi entra a far parte di una CER sono molteplici, non solo economici o logistici, ma anche ambientali e sociali, estesi a tutti gli attori coinvolti, dai singoli alle imprese agli enti pubblici. In primis c’è un risparmio sui costi energetici: la condivisione dell’energia rinnovabile consente di ridurre l’entità e i costi dell’approvvigionamento da fonti esterne; la produzione e il consumo “in loco” di energia rinnovabile e pulita contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale della produzione stessa, mitigando gli effetti sull’ambiente e sul clima.</p>
<p>Altro aspetto importante è quello sociale: i membri delle CER, infatti, sono coinvolti personalmente nelle decisioni che riguardano l’uso e il consumo dell’energia, contribuendo a plasmare il futuro energetico della Comunità. La partecipazione, quindi, promuove l’aggregazione sociale ed educa i cittadini ad una cultura di responsabilità ed ecologia urbana. Infine, la diversificazione delle fonti energetiche per l’approvvigionamento e la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili migliorano la sicurezza energetica della comunità stessa.</p>
<p>«Siamo assolutamente felici di aver contribuito come Amministrazione comunale alla creazione di questa nuova CER - ha spiegato il sindaco di Novella, <strong>Donato Preti</strong>- Gli eventi informativi che sono stati messi in campo precedentemente, hanno portato alla luce il grande interesse dei residenti, per questo ci auguriamo che la CER si sviluppi e riesca a fornire benefici concreti a livello ambientale, economico e sociale per tutta la comunità».</p>
<p>Il primo Consiglio di Amministrazione è formato da sei componenti e resterà in carica fino al 2027.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">e54b3879-3e09-4fde-8a8d-ae6b40aef56a</guid><link>https://incooperazione.it/it/news/nosenergia-la-nuova-comunita-energetica-della-val-di-non</link><title>NOSenergia: la nuova Comunità Energetica della Val di Non</title><description><![CDATA[<p>Nel pomeriggio del 12 giugno la firma dell’atto costitutivo. La Cer NOSenergia ha sede a Rumo. Ha adottato la forma giuridica di cooperativa. Tra i partner: Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo e Caseificio di Rumo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://incooperazione.it/media/5qpmlgb2/foto-costituzione-cer.jpg" d4p1:resource="https://incooperazione.it/it/news/nosenergia-la-nuova-comunita-energetica-della-val-di-non" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1536</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una nuova Cer (acronimo di Comunità Energetica Rinnovabile) è nata in Trentino. E’ stata costituita ufficialmente nel pomeriggio di due giorni fa.</p>
<p>NOSenergia, questo il nome scelto, ha adottato la forma giuridica di società cooperativa e opererà nel territorio anaune.</p>
<p><strong>Giovanni Bertolla</strong>, tra i promotori dell’iniziativa, ha presentato gli obiettivi, sottolineando l'importanza del progetto per il territorio. “L'iniziativa – spiega  - è nata attraverso una proposta verso l'amministrazione comunale che l’ha subito accolta con favore. L’introduzione della nuova legge sulle comunità energetiche ci è sembrata una risposta adeguata alle varie problematiche che interessano il territorio nella nostra valle: mantenimento dei servizi, contrasto allo spopolamento del paese, sostegno alle imprese e agli artigiani sul territorio e mantenimento della comunità viva”.</p>
<p>Undici i soci fondatori: <strong>Giovanni Bertolla, Maurizio Bertolla, Mauro Bertolla, Nicola Bondi, Nicola Casna, Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo</strong> (rappresentata dal presidente <strong>Silvio Mucchi</strong>), <strong>Renzo Marchesi, Michele Martinelli, Michela Noletti, Sonia Valorzi, Ermes Vender.</strong></p>
<p>Il progetto è stato avviato a seguito dell'entrata in vigore dei decreti attuativi nazionali.</p>
<p>Attualmente NOSenergia conta circa 85 aderenti. Con cabina primaria in Val di Non si estende su un territorio ampio. “L'adesione della Cassa Rurale Val di Non Rotaliana e Giovo, con le sue 23 filiali, e di varie aziende locali, ha rappresentato per noi un forte segnale di incoraggiamento – aggiunge Bertolla - Particolarmente significativo, inoltre, il sostegno del Caseificio di Rumo, tra i primi ad aderire, insieme a sessanta altri rappresentanti della comunità locale per altrettante espressione di particolare significativo del nostro territorio”.</p>
<p>Le aspettative per il futuro del modello Cer (Comunità Energetica Rinnovabile) sono in continua crescita. L'obiettivo è di espandersi e raccogliere nuove adesioni per condividere la gestione delle risorse in un'ottica di autosufficienza e di sostenibilità ambientale.</p>
<p><strong>Cosa sono le Cer</strong></p>
<p>La Comunità Energetica Rinnovabile (Cer) è un insieme di cittadini, aziende, piccole imprese/artigiani, enti locali e territoriali che si raggruppano come entità giuridica per produrre e condividere energia localmente. La Cer è uno strumento per ripensare lo sviluppo del territorio mettendo al centro la partecipazione attiva delle persone e delle imprese perché insieme si possa dare un contributo alla transizione energetica.</p>
<p>La Cer è una comunità libera ed aperta a tutti senza scopo di lucro e deve garantire il diritto alla partecipazione nella governance da parte di tutti i soci ed è il processo di comunità che coinvolge il territorio e cresce e si sviluppa dalla spinta delle persone che vivono nel territorio.</p>
<p><strong>Energia inCooperazione</strong></p>
<p>Questa, come altre iniziative già nate sul territorio, è stata resa possibile anche grazie alla Cooperazione Trentina che, in partnership con la Provincia Autonoma di Trento, dei BIM dell'Adige, il supporto di Dolomiti Energia e di altri partner locali, intende promuovere e sostenere la nascita di progettualità sul tema energetico attraverso la forma cooperativa. Un modo per coniugare sostenibilità di lungo periodo, economicità e protagonismo dei territori, con benefici per tutti gli attori coinvolti. Un progetto di partecipazione collettiva, che vuole riportare le fonti energetiche a pochi passi da casa.</p>
<p>I vantaggi, nella realizzazione di una CER sono molti, tra questi: vantaggi ambientali. Con un impianto di produzione di energia rinnovabile, si riducono le emissioni di CO2 sfruttando l’energia prodotta da fonti rinnovabili e a km zero; vantaggi sociali: con l’autoproduzione e la condivisione dell’energia tra i soci della CER, si contribuisce a promuovere la coesione territoriale, la nascita di nuove iniziative e si aiuta a contrastare la povertà energetica; vantaggi economici: le comunità energetiche fanno crescere l'autosufficienza energetica del territorio. Maggiore è l'energia condivisa, maggiori sono le risorse economiche generate che possono essere utilizzate a favore dei soci o della comunità. Per saperne di più e per contattare le singole comunità energetiche per ottenere maggiori informazioni è sufficiente consultare il sito energia.incooperazione.it.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - NOSenergia</author></item></channel></rss>