Governance condivisa, energia condivisa: le cooperative possono contribuire alla transizione ecologia attraverso le Comunità Energetiche Rinnovabili
Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano un’opportunità per le cooperative di coniugare sostenibilità, partecipazione e sviluppo del territorio.
La transizione energetica non è solo una sfida tecnologica, ma soprattutto una trasformazione sociale, organizzativa e culturale. In questo particolare contesto, le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano un vero e proprio strumento chiave per coniugare sostenibilità ambientale, partecipazione dei cittadini e sviluppo locale. Il modello cooperativo, per sua natura, si configura come uno degli assetti più idonei a guidare e consolidare queste nuove forme di produzione e condivisione dell’energia, poiché ne incarna i principi di mutualità, democrazia, assenza di profitto prevalente e legame con il territorio, permettendo ai membri di gestire insieme gli impianti e i benefici, contrastando anche la povertà energetica, in linea con quanto richiesto dalla Direttiva Europea RED II (n.2018/2021) e dalla norma nazionale di recepimento (Dlgs n.199/2021).
La governance condivisa come fattore abilitante
Uno dei principali punti di forza delle cooperative è la governance democratica. Il principio “una testa, un voto” garantisce che le decisioni strategiche non siano concentrate in pochi attori, ma condivise tra i membri della comunità (i soci). Applicato alle CER, questo approccio favorisce una gestione trasparente e inclusiva dell’energia, rafforzando il senso di appartenenza e la responsabilità collettiva. Il principio della “porta aperta” sottolinea maggiormente questo aspetto perché permette a tutti coloro che ne hanno i requisiti di entrare e uscire liberamente dalla CER.
Energia condivisa e redistribuzione dei benefici
Le cooperative permettono una distribuzione equa dei benefici economici e sociali generati dalla produzione e dalla condivisione energetica. Incentivi e valore prodotto non diventano rendite private, ma risorse da redistribuire tra i soci secondo criteri mutualistici in conformità con le modalità decise dall’Assemblea. In questo modo, le CER cooperative possono contribuire concretamente alla riduzione della povertà energetica e alle disuguaglianze territoriali.
Radicamento territoriale e capitale sociale
Il forte legame delle cooperative con il territorio rappresenta un elemento decisivo per il successo delle Comunità Energetiche. La fiducia tra i membri, la conoscenza dei bisogni locali e la prossimità alle istituzioni rendono le cooperative soggetti credibili e stabili nel tempo, così come la caratteristica cooperativa dell’indivisibilità del patrimonio, che mette al sicuro gli asset della CER, prolungandone la vita, legandola alla comunità e garantendone l'intergenerazionalità. Questo radicamento favorisce processi decisionali più efficaci e una maggiore accettazione sociale dei progetti energetici.
Sostenibilità economica orientata al bene comune
A differenza di modelli puramente orientati al profitto, le cooperative reinvestono il valore generato all’interno della comunità. Questa logica consente alle CER di mantenere un equilibrio tra sostenibilità economica e impatto sociale, garantendo continuità nel lungo periodo e coerenza con gli obiettivi ambientali della transizione ecologica.
Dall’energia all’innovazione sociale
Le Comunità Energetiche in forma cooperativa possono evolvere oltre la semplice produzione di energia, diventando piattaforme di innovazione sociale. L’integrazione con strumenti di welfare, servizi ai soci e meccanismi di redistribuzione solidale trasforma l’energia in una leva di sviluppo inclusivo, capace di generare valore economico, sociale e relazionale.
In conclusione, governance condivisa e energia condivisa non rappresentano solo uno slogan, ma reali principi operativi che trovano nel modello cooperativo una concreta applicazione. Le cooperative possono essere protagoniste della transizione energetica, guidando Comunità Energetiche Rinnovabili capaci di coniugare democrazia, sostenibilità e coesione territoriale.
(Testo estratto da “Shared governance, shared energy: how Cooperatives can lead Renewable Energy Communities with Support from AGRICOM”, redatto da Federazione Trentina della Cooperazione nell’ambito del progetto Agricom, finanziato dall’UE - SMP-COSME-2024-REC)